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Botti di fine anno, i consigli dell’Arma: “Usa la testa, non rovinarti la festa”

Promossa la campagna di sensibilizzazione dei carabinieri. Il botto più temuto del Capodanno 2018 è “Kim ’o coreano”

REGGIO EMILIA. Ogni anno, a Capodanno, la cronaca riporta svariati incidenti, a volte mortali, e sequestri ingenti di “botti illegali” in tutta Italia. E come ogni anno è stata avviata una campagna di informazione preventiva dei carabinieri in occasione dei festeggiamenti di fine anno.

Il comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia promuove la campagna di sensibilizzazione “Usa la testa non rovinarti la festa”, per educare i giovani (e non solo) al corretto uso dei fuochi pirotecnici legali e disincentivare l’acquisto di quelli illegali, che spesso provocano tante vittime.

Nel campionario dei fuochi d’artificio proibiti, la new entry di quest’anno è “Kim ’o coreano”, il cui nome richiama il dittatore della Corea del Nord. Secondo i carabinieri si tratterebbe di una trovata commerciale per attirare gli acquirenti, ma di fatto è la riproposizione dei consueti e pericolosissimi ordigni che ogni anno vengono ribattezzati seguendo la cronaca e l’attualità del momento, come lo sono stati il “Pallone di Maradona” o la “Bomba Bin Laden” degli scorsi anni.

È necessario prima di tutto far comprendere ai giovani che il problema è essenzialmente culturale perché, come precisa il Comando provinciale dell’Arma, «quasi sempre gli incidenti sono dovuti a disattenzione e non a fatalità». Vendere e acquistare prodotti clandestini costituisce reato.

I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso.

Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni. Se il gioco pirotecnico è privo di etichetta, è sempre

da considerarsi proibito.

È bene poi ricordare di non lasciare mai soli gli animali: il fragore di petardi, fuochi d’artificio e botti scatena negli animali una naturale reazione di spavento che li espone al rischio di smarrimento o investimento. (ca.c)
 

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