Quotidiani locali

Torna di nuovo la paura L’Enza vicino all’allerta 1

Brescello, la Protezione civile ieri a Lentigione ancora al lavoro con 21 uomini Mazza: «Nessun allarme». Ma nella frazione c’è chi fa la guardia agli argini

BRESCELLO. Gli abitanti di Lentigione hanno tirato ieri un sospiro di sollievo, mentre continuavano a lavorare per liberare le case e le strade dal fango e acqua. L’Enza agli idrometri di Vetto e Sorbolo, nonostante la pioggia continua, non ha mai raggiunto livelli di attenzione. Ma durante la notte tra mercoledì e ieri ci è andato molto vicino, troppo. Abbastanza per fare passare a molti una notte insonne.

Qualcuno si è persino organizzato per controllare, a distanza, gli argini. Così il gruppo di cittadini di Lentigione protagonista di un collegamento in diretta mercoledì sera con il Tg4 da Coenzo a Mane. All’inviato Maurizio Zuffi hanno detto: «Per noi non è stato Natale».

«La situazione oggi? Non c’è stato e non c’è allarme – ha commentato ieri sera Isabella Mazza della Protezione civile di Brescello sul campo con i volontari –. Noi siamo operativi anche oggi con ventuno volontari. Il grosso è stato fatto ma noi stiamo ancora lavorando insieme alla gente di Lentigione. C’è ancora da finire la pulizia dal fango di strade e case. Nella zona di via Molino Caselle, per esempio, e di via Viazza: le ultime ad asciugarsi dall’acqua. E in via Bernieri. Si tratta di case per lo più vuote, dove non è pensabile per il momento rientrare, o di ricoveri per attrezzi. Noi, oltre a pulire dal fango, aiutiamo a recuperare il recuperabile».

La protezione civile conta di finire domani il grosso dell’attività di pulizia. «Ma poi saremo sempre reperibili, come è stato per Santo Stefano – commenta Mazza – quando siamo stati chiamati in via Imperiale Superiore: due pezzi di strada, con la pioggia, erano stati invasi di nuovo dal fango. Con sei uomini abbiamo ripristinato la situazione».

La pioggia di ieri non ha certo facilitato il lavoro di pulizia, ma per i volontari della protezione civile il disagio non è stato eccessivo: «Siamo equipaggiati e abituati a lavorare in queste situazioni». E quanto importante sia il lavoro dei volontari lo dice, concludendo: «Conosco personalmente diversi sfollati di Lentigione, ma questo non conta. La riconoscenza dei lentigionesi nei nostri confronti è pressoché unanime e viene dimostrata ogni giorno a noi del gruppo di Protezione civile di Brescello come ai diversi gruppi di Protezione civile arrivati da fuori».

Il livello dell’Enza ha preoccupato, come si diceva, soprattutto la notte: le punte massime sono state registrate a Vetto, alle 20,30 di mercoledì con 1,27 metri, e a Sorbolo, alle 3,30, con 7,56 metri, mancando per poco il primo livello di attenzione. Per scendere poi nuovamente: alle 18.30 toccando i 6,06 alle 18,30 di ieri.

«Chiediamo che i livelli
vengano tenuti sotto controllo – hanno dichiarato alcuni cittadini –. Confidiamo che Comune, Protezione Civile e Magistrato del Po procedano alla pulizia degli argini che deve avvenire al più presto e soprattutto di valutare come debbano essere protetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik