Quotidiani locali

«La Millefiori non sarà privata Il controllo resterà pubblico»

Novellara, il sindaco Carletti annuncia un’assemblea dopo le feste sulla vertenza alla casa protetta «L’obiettivo è garantire il nostro personale in termini contrattuali, di tutela e di qualità del lavoro»

NOVELLARA. Sulla diatriba in atto riguardo al futuro assetto della Casa protetta di Novellara è intervenuta nuovamente la sindaca Elena Carletti. Con riferimento anche ad alcuni striscioni e cartelli apparsi sui muri e sulla recinzione della Casa protetta di via della Costituzione. «Ora – esordisce la sindaca – vorrei spiegare alcune cose, cercando di rendere semplice ciò che semplice certamente non è. Ma conto sul fatto che qualcuno prima di esprimere giudizi si prenda la briga di approfondire, senza fermarsi ai titoli e agli slogan».

Prima di entrare nel cuore del problema, il sindaco fa una premessa: «I Servizi sociali a Novellara rappresentano il cuore della nostra comunità, il fulcro dell’agire politico-amministrativo, la spina dorsale della nostra storia. I cittadini che frequentano i nostri servizi ne conoscono bene l’articolazione, la progettualità, la passione. Più di dieci anni fa, allo scopo di gestire meglio i servizi, il Comune creò l’Istituzione dei servizi sociali I Millefiori. Un’esperienza straordinariamente importante, fino a che i nuovi vincoli normativi imposti dal legislatore l’hanno resa difficilmente gestibile. Oggi siamo di fronte ad un bivio e occorre una decisione in merito alla gestione che vogliamo per il futuro. Il primo requisito per noi è di mantenere il controllo pubblico, cioè del Comune di Novellara, su un patrimonio che è la storia stessa della nostra comunità. Una delle strade che abbiamo esplorato è quella dell’azienda speciale, una forma organizzativa che permetterebbe al nostro Comune di restare a capo dei servizi, ritrovando la possibilità di governare, progettare, assumere personale; in poche parole di garantire la qualità più di qualsiasi altra alternativa valutata».

Dopo aver ricordato che, secondo il Testo Unico degli Enti Locali, l’azienda speciale non è un privato, la Carletti affronta la questione del personale: «Sappiamo bene che l’eventuale trasformazione in azienda speciale pubblica comporta cambiamenti contrattuali per il personale dell’Istituzione. Per questa ragione stiamo da tempo approfondendo la cosa, per garantire al massimo il nostro personale, in termini contrattuali, di tutela, di qualità del lavoro grazie a un tipo di contratto che non dovrà essere penalizzante in confronto a quello di oggi».

Infine la precisazione: «Rispetto profondamente il ruolo dei sindacati, rispetto e comprendo le inquietudini del personale, ma respingo una comunicazione sbagliata, volta a creare confusione, a creare paure nei nostri utenti e fra i cittadini e a gettare discredito sul Comune, paventando prospettive minacciose come “Noi non ci saremo”, “No al privato”, “Non ci svenderemo”. Lavoriamo invece insieme per costruire il progetto ideale per la nostra città, in cui Novellara continui a gestire i propri servizi, investendo e progettando per il futuro, perché qui nessuno intende svendere ne tanto meno privatizzare, tutt'altro».

La nota termina con l’invito a tutte le persone interessate a partecipare ad un’assemblea pubblica sul tema, appena dopo le feste. Sull’argomento è intervenuto anche l’ex sindaco Fabrizio Camellini per ricordare che il Comune di Novellara è sempre
stato all’avanguardia in fatto di servizi sociali e che già in altre occasioni l’Amministrazione comunale ha preso decisioni non condivise da una parte dei lavoratori, salvo poi a distanza di qualche tempo, a riconoscere la giustezza di quelle decisioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik