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A Gattatico si scatena la polemica politica

Vania Bagni (Anpi) attacca sullo Ius Soli, Marchi replica piccato, Sassi se ne va: «Fatto gravissimo»

GATTATICO. Nell’ambito delle celebrazioni di ieri, c’è stato anche un fuoriprogramma. Per la precisione, nella seconda parte della mattinata, quando una seconda cerimonia ha avuto luogo presso il Museo Cervi di Gattatico.

A porre l’accento sulla questione è stato il vicesindaco di Reggio Emilia, Matteo Sassi, che non ha gradito l’intervento dell’onorevole Manio Marchi, che non era previsto nel cerimoniale. Al termine della commemorazione, infatti, l’ultima parola è spettata alla vicepresidente Anpi Vania Bagni che a un certo punto avrebbe lanciato una frecciatina ai parlamentari Pd, presenti anch’essi alla celebrazione, chiamandoli in causa a proposito di quanto accaduto negli ultimi giorni in Parlamento, ovvero della mancata approvazione della legge sullo Ius Soli.

A questo punto, ha sentito il dovere di prendere la parola il deputato del Pd che, per rispondere alle accuse, ha voluto ribadire che proprio il Parlamento nella legge di Bilancio dei giorni scorsi ha stanziato fondi per la tutela della memoria all’Istituto Cervi, nonchè ad altre quattro associazioni antifasciste, per un totale di 3 milioni e mezzo di euro.

Parole che a quanto pare hanno fatto innervosire il vicesindaco, che allora ha deciso di abbandonare la cerimonia. Secondo Sassi, infatti, «non era nè il momento, nè il luogo per fare propaganda elettorale e quello che è successo è gravissimo».

Per il vicesindaco è impossibile non pensare al fatto che a 800 mila ragazzi venga negata la cittadinanza italiana e occorre che la politica di sinistra faccia il proprio dovere. «La sinistra di oggi non si sente di portare avanti battaglie: minimizza. Non può restare indifferente a un tema come quello dello Ius Soli».

In molti hanno richiamato l’insorgere negli ultimi tempi di nuovi ordini apertamente fascisti e sempre Sassi esprime la propria preoccupazione: «Il fascismo riemerge ogni volta che si nega a qualcuno un’identità. Come si fa a dialogare con le nuove generazioni?» e conclude citando Gramsci: «Agli intellettuali di oggi manca la connessione sentimentale con il popolo».

Risponde l’onorevole Maino Marchi: «Non mi importa se il mio intervento ha suscitato dello scontento. Mi è sembrato giusto prendere la parola per ricordare ciò che nessuno aveva ancora menzionato, visto che è stato
chiamato in causa il Parlamento» e aggiunge: «Riguardo allo Ius Soli anche il premier Gentiloni ha ribadito che se anche fossero stati presenti in aula tutti coloro che erano a favore, non ci sarebbe stato comunque il numero idoneo per procedere alla votazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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