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Sicrea vola all’estero e costruisce in Senegal

L’azienda nata sulle ceneri di Cmr e Orion realizzerà parte delle 2.850 case vicino alla capitale Dakar

REGGIO EMILIA . Dopo essere nata come scialuppa di salvataggio delle coop edili travolte dalla crisi, Sicrea prende ora il largo verso l’estero compiendo l’atteso salto oltreconfine annunciato a più riprese negli ultimi due anni. L’azienda di costruzioni che ha rilevato nel corso degli anni i resti di Cmr Reggiolo, Orion Cavriago, Cdc Modena, Coop San Possidonio e Cavatorti&Riccò di Reggio, si apre al mondo puntando sul risiko immobiliare in Senegal. Tramite la controllata Sicrea Dakar (società di diritto senegalese controllata al 100% da Sicrea spa creata ad hoc per l’operazione), è stato siglato un importante contratto con Peacock Investment, società partecipata dalla multinazionale marocchina Holmarcom. L’obiettivo comune è la costruzione di una parte - per ora marginale per Sicrea - delle 2.850 abitazioni a Diamniadio, presso la capitale Dakar nella zona del nuovo aeroporto internazionale. «Da tempo siamo impegnati in un’attività di internazionalizzazione e, dopo alcuni test in diversi mercati, abbiamo trovato nel Senegal e nella zona dell’Africa Occidentale un’area di grande interesse – puntualizza Pierpaolo Patroncini, responsabile dello sviluppo dei nuovi mercati del gruppo e presidente di Sicrea Dakar - È grazie alla presenza in loco che ci siamo aggiudicati una prima commessa test in un’area che Peacock Investment sta edificando». Si tratta della “Città dei Funzionari” che rientra in un progetto più ampio promosso dalla presidenza della Repubblica del Senegal denominato “Una famiglia, un tetto”, pensato per soddisfare la richiesta abitativa da parte della classe media emergente. Peacock realizzerà per lotti le oltre duemila case, alcune delle quali saranno costruite da Sicrea Dakar. La “Città dei Funzionari” sta sorgendo in un’area strategica, a metà strada tra Dakar e Thies, in una zona dove si produce circa il 75% dell’economia senegalese e proprio a fianco del nuovo aeroporto internazionale recentemente inaugurato. «Se il primo test sarà ritenuto soddisfacente per entrambi come auspichiamo, l’accordo potrà essere esteso alla realizzazione di altre unità – prosegue Patroncini - inoltre, questo ci consentirà di poter vantare una
referenza concreta, condizione indispensabile per ulteriori sviluppi sul mercato. L’inizio dei lavori è previsto per il mese di gennaio prossimo, in queste settimane stiamo perfezionando l’invio di attrezzature tecniche che ci consentiranno di essere presto operativi». (e.l.t.)

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