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Pioggia di soldi per le scuole reggiane

Lo Stato finanzia trenta cantieri per un importo di oltre 16 milioni di euro: soddisfatti i vertici di Provincia e Comuni

REGGIO EMILIA. Pioggia di milioni, sotto l’albero di Natale, per l’edilizia scolastica reggiana. Sono stati infatti finanziati lavori di adeguamento sismico, efficientamento energetico, messa in sicurezza e migliorie in 30 edifici che accolgono scuole elementari e medie distribuite fra il capoluogo e altri 18 Comuni, con un impegno complessivo di 17,3 milioni di euro, 16 dei quali presi in carico dallo Stato. Comprensibile la soddisfazione dei vertici della Provincia di Reggio e l’esultanza di sindaci ed assessori degli enti locali ai quali è stato dato ieri il lieto annuncio.

«Si tratta di un sostegno che non ha precedenti – ha ammesso Giammaria Manghi, presidente della Provincia – che è il frutto di un impegno collettivo programmato negli ultimi tre anni. Ad esso vanno aggiunti altri 13 milioni e mezzo assegnati lo scorso mese di agosto, destinati alle scuole superiori reggiane. Energie che risultano ancora più abbondanti di quelle riservate, con le stesse finalità, ai territori modenese e bolognese».

Da tutti è arrivato un sentito grazie al Governo per la ricca dotazione e un apprezzamento al lavoro svolto dalla Provincia, in particolare attraverso la vice presidente con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi, e i tecnici che hanno coordinato il censimento delle principali esigenze e catalogato le più pressanti necessità provenienti dall’intero territorio reggiano.

Sono ben trenta i cantieri che ora potranno essere aperti, non solo per riparare i danni provocati da sismi ed eventi meteorologici ma anche per colmare carenze strutturali, inderogabili ampliamenti e nuove dotazioni (come palestre e impianti per lo sport).

È quindi toccato alla vice presidente Ilenia Malavasi illustrare una serie di slide, predisposte con l’ingegner Valerio Bussei, che hanno mappato le scuole censite nell’ambito del piano triennale 2015-2017 ed hanno portato alla individuazione di 73 interventi da compiere (58 nei vari Comuni e 15 a carico alla Provincia), 52 dei quali segnalati nel 2015, altri 16 nell’anno successivo, 5 quest’anno.

In concreto, i nuovi 17,3 milioni di euro attribuiti a Reggio Emilia sono l’ultima tranche della pianificazione triennale che era stata avviata tramite i mutui Bei (banca europea) ed hanno consentito nelle prime due annualità la realizzazione di quasi il 90% delle opere individuate.

Ora restano da finanziare solo 14 interventi (10 dei Comuni e 4 della Provincia) per un costo di 6 milioni di euro che si stima coperta nell’ultima annualità.

Sommando i mutui Bei e i finanziamenti già ottenuti, sono 38,8 i milioni arrivati a Reggio Emilia dal 2015 ad oggi e hanno consentito di appaltare lavori per un valore complessivo di quasi 42 milioni: l’87% delle richieste.

Con il prossimo gennaio prenderà poi il via il nuovo piano triennale 2018-2020 per le residue e per le nuove esigenze scolastiche.

Quasi increduli di una simile manna gli amministratori locali intervenuti.

Aiuti insperati, risorse sbalorditive, la soluzione a tante criticità, il valore della compartecipazione, parità totale fra
montagna, collina, città, pianura. Sono le espressioni più usate da Carletti (Bibbiano), Rompianesi (Quattro Castella), Fiocchi (Villa Minozzo), Bini (Castelnovo Monti), Bedeschi e dai colleghi di Baiso, Cadelbosco, Montecchio. Soddisfazione all’unisono.

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