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Landi Renzo vende in Cina per far cassa con il mattone

Ceduto un immobile per 4,5 milioni di euro, con un plusvalenza di 3,2 milioni  Musi: «Questa vendita a Pechino è un pilastro importante del nostro piano»

CAVRIAGO . In attesa di un ulteriore rinforzo sul piano industriale e commerciale, si fa certamente più roseo il futuro finanziario e patrimoniale della Landi Renzo grazie alla vendita di asset slegati dall’attività principale. L’azienda di Cavriago - leader nel settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione a gpl e metano per autotrazione - ha annunciato infatti la vendita di un immobile in Cina, a Pechino, che sarà perfezionata in gennaio. Il mattone offre quindi grandi soddisfazioni per il gruppo industriale del presidente Stefano Landi, generando cassa per milioni di euro. Risorse necessarie per ridurre l’indebitamento e investire più forte nello sviluppo.

L'importo incassato per la cessione dello stabile in Cina è pari a circa 4,5 milioni di euro ai cambi attuali. L’immobile ha un valore in bilancio pari a circa 1,3 milioni, pertanto la plusvalenza prevista che risulterà, al lordo delle tasse, sarà pari a circa 3,2 milioni. L’operazione rientra nelle attività previste dal Piano Strategico. «La dismissione degli asset non core è un pilastro importante del nostro piano. Questa operazione, insieme alla cessione di Eighteen Sound di inizio dicembre, ne rappresenta un ulteriore avanzamento positivo», ha detto l’ad Cristiano Musi. L'azienda reggiana è presente in oltre 50 paesi, con una percentuale di vendite generata all'estero di circa l’80 per cento.

Landi cede quindi un semplice immobile e mantiene invece le attività industriali della controllata in Cina, che continua a svolge attività commerciale di sistemi gpl e metano sul mercato cinese ed è dotata di una struttura interna per ricerca e sviluppo focalizzata sull’assistenza post vendita. L’esercizio 2016 per la succursale cinese del gruppo Landi aveva chiuso con una perdita netta di 812mila euro e con ricavi conseguiti per 3,3 milioni di euro. Ad oggi, in Cina, la controllata della Landi Renzo conta 18 persone. La vendita dello stabile quindi non intacca l’attività industriale. L’edificio venduto era stato affittato a terzi da tre anni circa. Segno che si trattava di un investimento immobiliare
in grado, però, di offrire frutti sostanziosi nel momento di maggior bisogno. Landi ha da poco ridotto il piano esuberi a Reggio, passato nei giorni scorsi da 79 unità complessive a 53 esuberi su base però quasi esclusivamente volontaria e per di più incentivata. (e.l.t.)

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