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L’alluvione fa cambiare i piani di Protezione civile

Il comune di Luzzara adotta per primo le novità con un voto unanime in consiglio Il sindaco Costa: «È fondamentale tenere sempre aggiornato il sistema d’allerta»

LUZZZARA. Luzzara è il primo Comune della Bassa Reggiana a dotarsi del nuovo piano di protezione civile, approvato all’unanimità durante la seduta del consiglio comunale di giovedì sera.

Nell’introdurre l’argomento il sindaco Andrea Costa è partito dall’alluvione di Lentigione e dal contributo dato dal Comune di Luzzara, che ha ospitato per una notte nella casa di riposo “Buris Lodiginani” 27 anziani ospiti dell’analoga struttura di Brescello e ha distaccato tre propri tecnici comunali a Lentigione. Il nuovo piano, dopo quello del 2006 che anche all’epoca Luzzara adottò per primo tra i comuni del comprensorio, prevede un’analisi dei rischi aggiornata, in cui vengono delineate le situazioni di pericolo che si possono verificare e che non devono cogliere impreparati né i tecnici né la popolazione.

Rispetto agli anni scorsi sono infatti cambiati alcuni dati di fatto: dal terremoto del 2012, che ha modificato la valutazione del rischio sismico della zona, al verificarsi di piene repentine o trombe d’aria sempre più frequenti.

Il nuovo sistema di allerta prevede 4 fasi, un sistema che sarà presto applicato anche a livello nazionale: verde (assenza di fenomeni pericolosi), giallo (fase di attenzione), arancione (fase di preallarme), rosso (fase di allarme).

Il piano tiene conto dell’appartenenza del Comune all’Unione Bassa Reggiana, nata nel 2008: quello di Luzzara è infatti parte di un piano di protezione civile sovracomunale in fase di redazione.

Inserito tra le strutture operative anche il distaccamento dei vigili del fuoco volontari, costituitosi successivamente al precedente piano di protezione civile e che, in caso di necessità, potrà ora essere interpellato.

Ad Antenna Amica è affidata la responsabilità delle radiocomunicazioni per tutta la bassa reggiana. Tra i nuovi soggetti introdotti “i referenti di frazione”, appositamente individuati dal sindaco, il cui compito principale è quello di garantire un’azione di monitoraggio sul territorio di competenza (Casoni, Codisotto e Villarotta) e scambiare informazioni con il Coc (Centro Operativo Comunale) durante le situazioni di emergenza attesa o conclamata. Aggiornati anche i “punti di raccolta” del territorio, ovvero le 7 aree di attesa in cui potrà confluire la popolazione a seguito di un evento calamitoso, dove saranno allestiti all’occorrenza un punto informativo e di prima assistenza (bevande calde, coperte, ecc.).

Per il Coc è stata individuato il magazzino comunale di via Tomba, sede della protezione civile, come una sede alternativa nel caso il municipio non fosse agibile.

Nel 2018 è inoltre in programma il completamento del secondo piano del magazzino, così da poter utilizzare tutta la struttura, oggi utilizzata per due terzi.

Sono a breve previsti due momenti di incontro, il primo tra associazioni e funzionari comunali e il secondo tra tutte le associazioni di protezione civile e i tecnici degli altri comuni. Seguirà un passaggio informativo con i cittadini e nelle scuole.

In previsione anche un sistema di allerta via sms, in grado di raggiungere tutta la popolazione in caso di necessità.

«La preparazione di fronte alle situazioni di emergenza – spiega il sindaco Costa – non è mai un dato da dare acquisito come definitivo, ma deve sempre essere aggiornata ed esercitata a livello sia dei tecnici che della popolazione, che deve conoscere i comportamenti da adottare in tali situazioni. Occorre comprendere cosa non ha funzionato a Lentigione, non per trovare un capro espiatorio ma per evitare che si ripeta una situazione in cui un evento straordinario causa danni che una diversa gestione avrebbe evitato. Di fronte alle emergenze sempre più frequenti, collegate ai cambiamenti climatici, come le piene repentine o le trombe d’aria, l’informazione tempestiva e puntuale alla popolazione è fondamentale,
per ridurre panico e ansia, come si è visto peraltro in occasione del sisma del 2012. Per questo, in questo nuovo piano, la gestione dell’informazione della popolazione nelle fasi di allerta ed emergenza è stata curata con estrema attenzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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