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I ladri in fuga perdono il carico di rame

Inseguimento ad alta velocità tra banditi e carabinieri la notte di Natale: recuperate 4 tonnellate di “oro rosso” rubate

SANT’ILARIO. Un maxi colpo è andato a monte nella notte di Natale, grazie all’intervento dei carabinieri. In azione una banda specializzata nei furti di rame che ha preso di mira lo stabilimento di Calerno della Crown Imballaggi, azienda specializzata nella produzione di scatole di alluminio e contenitori per alimenti, che si trova in via XXV Luglio 172.

Il mezzo usato per il furto però, un furgone risultato poi rubato nel mantovano, ha insospettito una pattuglia dei militari dell’Arma. Ne è nato un inseguimento durato alcuni chilometri durante il quale i malviventi hanno perso parte del prezioso carico lungo la provinciale che da Calerno porta a Caprara di Campegine. Qui hanno poi deciso di abbandonare il mezzo e fuggire a piedi. Il tutto a poca distanza dal casello autostradale dell’A1 attraverso il quale i banditi avevano contato di guadagnarsi la fuga.

Dall’azienda la banda, composta da almeno due elementi, era riuscita a trafugare ben quattro tonnellate di rame: un quantitativo che, secondo le ultime quotazioni londinesi dei futures sul metallo, a buon diritto chiamato “oro rosso”, ha un valore di poco inferiore ai 24mila euro.

Ingenti dunque i danni per la Crown che conta 4 stabilimenti e oltre 800 dipendenti ed è il più grande produttore italiano di imballaggi metallici per alimenti e uno dei maggiori produttori in Europa – fondata nel 1955 come Fa.ba, oggi è parte del Gruppo Crown.

I malviventi, abbandonato il mezzo, sono riusciti a dileguarsi sfuggendo alla cattura, nonostante le ricerche dei carabinieri siano proseguite fino all’alba.

Tutto è nato intorno alle 21 di lunedì quando una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia ha notato, in via Monsignor Oscar Arnulfo Romero, un furgone cassonato Iveco 35 carico di rame. Alla vista dei militari il mezzo ha accelerato dandosi alla fuga. Di qui l’inseguimento ad alta velocità e poi lo schianto.

Recuperati il mezzo e il carico abbandonati sulla provinciale: in breve i militari dell’Arma sono risaliti al legittimo proprietario dell’ingente quantitativo di rame. Le indagini ora proseguono per identificare i ladri, ritenuti appartenere alla cosiddetta banda del rame che imperversa in tutta la regione razziando il prezioso metallo da aziende specializzate del settore.

I carabinieri reggiani confidano anche nell’esito delle indagini scientifiche: sull’autocarro e sulla refurtiva i carabinieri hanno
proceduto ai dovuti rilievi finalizzati all’esaltazione delle impronte digitali che verranno inviate appunto al Reparto investigazioni scientifiche carabinieri di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in Banca Dati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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