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Appello alla Regione «Serve un intervento in tempi rapidi»

VILLA MINOZZO. «La Regione intervenga rapidamente per ripristinare la Gatta Pianello». Dopo che il Sindaco di Villa Minozzo, fin dal giorno dopo l’evento aveva affermato che «da soli non siamo in...

VILLA MINOZZO. «La Regione intervenga rapidamente per ripristinare la Gatta Pianello». Dopo che il Sindaco di Villa Minozzo, fin dal giorno dopo l’evento aveva affermato che «da soli non siamo in grado di sostenere l’intervento», nei giorni scorsi anche il presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli chiede aiuto per la sistemazione della Gatta Pianello.

Giovanelli ha inviato un appello al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti e all’assessore alla Difesa del suolo della Regione, Paola Gazzolo, «con l’intento di sottolineare la gravità del danneggiamento dell’accesso e della fruibilità della valle dei gessi triassici, una delle più importanti, preziose e delicate del Parco Nazionale e della Riserva Mab Unesco. L’area interessata è un sito di interesse comunitario ed è stata oggetto di riusciti interventi di restauro naturalistico presso le Fonti di Poiano, ospita un centro visita del Parco nazionale presso il locale ristorante che è anche punto di riferimento di attività di ricerca, divulgazione e studio nell’ambito di numerosi progetti europei e locali a partire dal 2005 ad oggi».

«La piena ha travolto la Gatta Pianello compresa parte della segnaletica di riferimento e la porzione di pista ciclo-pedonale realizzata dal Parco – sottolinea –. Le opere di ripristino della viabilità ciclo pedonale e motorizzata nell’area necessitano purtroppo di risorse di cui né il comune di Villa Minozzo né il Parco Nazionale possono disporre. Servono rafforzamenti delle sponde e opere di ingegneria naturalistica, oltre al ripristino del percorso ciclo-pedonale e alla segnalazione delle caratteristiche di eccellenza geologica e ambientale del luogo».

«Occorre per questo un approccio trasversale tra le diverse competenze di protezione civile e difesa del suolo, di tutela paesaggistica e gestione delle aree protette che dovranno dialogare e convergere
sulle possibili soluzioni al ripristino – conclude –. Nell’ambito degli interventi di emergenza successivi alle alluvioni vanno considerati anche i danni e i problemi che hanno interessato il patrimonio ambientale delle alte valli del Parma, dell’Enza e del Secchia». (l.t.)

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