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Scandiano, trovata morta a Natale la 63enne scomparsa da 4 giorni

Il corpo della donna, con la gola tagliata, era nel greto del Tresinaro. Il sindaco Mammi interviene su Facebook per fermare «ricostruzioni fantasiose» 

SCANDIANO. Un cadavere con la gola tagliata. Una scoperta macabra e tristissima, quella fatta nel pomeriggio di Natale nel sentiero a fianco del Tresinaro a Scandiano, vicino al ponte della Pedemontana. Il corpo era quella di una 63enne scandianese che era scomparsa quattro giorni prima, quando, dopo aver lasciato una lettera ai parenti, aveva fatto perdere le sue tracce.

Sono stati i famigliari, che la cercavano da giorni e ne avevano denunciato la scomparsa ai carabinieri, a fare la tragica scoperta e a lanciare subito l'allarme al 112. La 63enne si trovava in un boschetto nel greto del Tresinaro a pochi metri della pista ciclopedonale che attraversa il parco Antonio Caponnetto, nell’area che dal ponte dietro al Conad risale sino alla zona di Ubersetto e poi verso Ca’ de Caroli.

In un primo momento si è temuto che la vittima potesse essere stata aggredita. Il cadavere della donna, infatti, presentava una vistosa ferita alla gola: un particolare che ha creato un forte allarme, anche tra le forze dell'ordine, con i carabinieri che sono confluiti in zona con diverse auto per dare inizio alle indagini.

Sono iniziate frenetiche ricerche che, con il passare delle ore, hanno portato a escludere la pista dell’omicidio, anche alla luce della lettera scritta dalla 63enne.

A dare una prima svolta alle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giacomo Forte, è stato il ritrovamento di un coltello, la cui lama sarebbe compatibile con la ferita riscontrata sul corpo della donna. Pare che il coltello fosse proprio della 63enne.

Anche per chiarire questo aspetto saranno necessari altri esami scientifici più approfonditi e non è escluso che il magistrato disponga l’autopsia, per dissipare ogni dubbio anche sul giorno del decesso.

Al momento l'ipotesi più probabile rimane comunque quella del suicidio.

Sul greto del Tresinaro nel tardo pomeriggio è arrivato anche il sindaco Alessio Mammi, che ha seguito in prima persona le prime concitate fasi delle indagini.

La notizia ha fatto rapidamente il giro della zona, in un paese in cui la stragrande parte degli abitanti era a casa per i festeggiamenti natalizi, e ha gelato l’atmosfera di tanti, sia fra i conoscenti della famiglia sia fra i concittadini addolorati per la tragedia con al centro una compaesana.

Dolorosamente, sono iniziate anche tante voci e ipotesi poco credibili e poco gradevoli, che lo stesso sindaco Mammi ha cercato di interrompere con un appello sulla propria pagina Facebook: «Purtroppo una giornata di festa come questa è segnata da un fatto tragico. È stata ritrovata una signora che da giorni si era allontanata volontariamente da casa. L’ipotesi accreditata è quella del suicidio. Le indagini comunque proseguiranno. Chiedo a tutti di evitare ricostruzioni fantasiose e soprattutto speculazioni. Dobbiamo rispettare il profondo dolore di una famiglia alla quale tutta la nostra comunità si stringe

in queste difficili ore», ha scritto il primo cittadino scandianese nella serata del Natale, quando ormai erano arrivate le conferme sull’identità e sui primi riscontri seguiti alla raccolta di prove effettuata dai tecnici dell’Arma. (adr.ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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