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Fabbrico, si salva dall'incidente nel canale ma inala l'acqua infetta e finisce in coma

In coma Pierfrancesco Orlando, l’operaio della Landini finito con l’automobile nel canale. La famiglia: «Infezione provocata dall’acqua inquinata».

CORREGGIO. Era finito con la sua auto nel canale di via Naviglio a Fabbrico ed era riuscito a liberarsi dall’abitacolo parzialmente invaso dall’acqua. Piefrancesco Orlando, 21 anni, trasferitosi un anno e mezzo fa da Foggia a Fabbrico per lavorare alla Landini Tractors, sembrava essersela cavata con conseguenze di poco conto. Invece le condizioni del giovane sono rapidamente peggiorate: dopo un ricovero a Guastalla il 21enne è stato trasferito in rianimazione al Maggiore di Parma, dove si trova in coma farmacologico dallo scorso 13 dicembre.

«Quel poco di acqua che gli è finita nei polmoni – dice il fratello Cristian – gli ha provocato una forte infezione e una gravissima insufficienza respiratoria».

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La famiglia, assistita dall’avvocato Giovanni Longo, ha presentato una denuncia per lesioni, ipotizzando la scarsa sicurezza della strada, ma anche per un’altra ragione: «Mio fratello ha un’infezione rara – prosegue il fratello –. I virus e i batteri presenti nell’acqua che mio fratello ha inalato non sono semplici virus di acqua sporca di canale, ma potrebbero derivare da scarichi fognari e industriali».

Pertanto l’avvocato Longo chiede che sia fatta chiarezza anche su questo aspetto. «Pierfrancesco viene sottoposto a dialisi per combattere l’infezione – spiega l’avvocato –. Ha subito danni ai polmoni e al momento è attaccato a un respiratore artificiale. Secondo i medici questi danni non possono essere stati provocati dalla sola melma».

Il dramma del giovane operaio non ha lasciato indifferenti i colleghi di lavoro, che in occasione del Natale hanno fatto una colletta per sostenere la famiglia, che in questo periodo sta affrontando delle spese straordinarie per assistere il 21enne.

Il contratto di Pierfrancesco alla Landini è a tempo determinato e in scadenza ma dall’azienda hanno fatto sapere che quando si riprenderà potrà tornare al lavoro. Evidentemente in questi mesi il giovane si è fatto apprezzare sul posto di lavoro.

«La famiglia vuole ringraziare tutti per questi gesti di solidarietà», dice il legale.

L’incidente era avvenuto la mattina del 13 dicembre in via Naviglio a Fabbrico. La Lancia Y del 21enne, dopo aver urtato contro un segnale stradale, si era ribaltata più volte ed era finita nel canale. Come si vede dalla foto l’auto si era fermata su un fianco. La parte del guidatore era finita parzialmente in acqua. Pierfrancesco, dopo aver perso i sensi, si era ripreso ed era riuscito a tirarsi fuori dallo sportello anteriore lato passeggero. Aveva chiesto lui stesso aiuto ed era stato portato in ospedale a Guastalla. A quel punto le sue condizioni erano rapidamente precipitate.

«Gli accertamenti medici hanno escluso lesioni provocate dall’urto. Il peggioramento sembra dunque riconducibile all’infezione provocata da quello che ha inalato», sostiene l’avvocato. (j.d.p.)

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