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Scattano i controlli per i “botti” di fine anno

Sono già al lavoro gli uomini della Questura che hanno verificato 10 tra magazzini e negozi

REGGIO EMILIA. Sono giorni di intenso lavoro questi che preludono alla festa, per chi è chiamato ad assicurare a tutti di trascorrerla serenamente e senza intoppi. Tra questi i numerosi agenti di polizia che, a Reggio, su disposizione del questore Antonio Sbordone, sono impegnati nei controlli volti a prevenire il cattivo uso dei fuochi d’artificio o l’utilizzo di quelli illegali, considerati ancora più pericolosi.

Al lavoro sono gli uomini della divisione della polizia amministrativa e sociale che hanno controllato dieci attività commerciali verificando la corrispondenza degli artifici pirotecnici in vendita con quanto stabilito dalla normativa vigente.

I controlli hanno interessato non esclusivamente la città di Reggio Emilia, ma si sono sviluppati anche sul territorio della provincia, in particolare i diversi equipaggi hanno svolto controlli certosini presso depositi e negozi di artifici pirotecnici a Scandiano, Casalgrande, Sant’Ilario, Montecchio e Quattro Castella.

L’obiettivo è ancora una volta, garantire una vigilanza capillare e prevenire l’uso di fuochi illegali, e dunque considerati estremamente pericolosi. Ma massima attenzione è posta anche all’utilizzo improprio di quelli legalmente in commercio.

A questo scopo resta sempre valido l’invito alla cittadinanza di utilizzare i fuochi d’artificio con estremo riguardo e attenzione. L’uso improprio infatti potrebbe essere altrettanto pericoloso.

«L’uso scorretto dei prodotti legali, e in generale l’utilizzo di quelli illlegali – fanno sapere dalla questura – può provocare ustioni e lesioni alle mani, la perdita anche di un braccio o di una gamba, compromissione di vista e udito». E spesso quello che dovrebbe essere un momento di festa rischia di trasformarsi in una tragedia.

Anche per questo in prossimità delle feste e del Capodanno si moltiplicano gli appelli da parte delle istituzioni all’uso prudente e considerato dei fuochi artificiali; fino alla soluzione più estrema di vietare, tramite

ordinanza, i “botti” di Capodanno. Fatto già successo nel Reggiano negli anni scorsi con un fronte tutt’altro che compatto tra le amministrazioni locali. Il Comune di Reggio Emilia, comunque, negli ultimi anni, non ha vietato i botti, invitando solo alla prudenza.(m.f.)
 

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