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Vince il parroco: i Conad chiusi a Natale

Il direttore, come due anni fa, torna sui suoi passi: il 25 non aprirà i punti vendita di Bibbiano, Sant’Ilario e Gattatico

BIBBIANO. Lo spirito del Natale ha fatto breccia nel cuore del direttore dei Conad di Bibbiano, Sant’Ilario e Gattatico. Andrea Carletti ha infatti deciso di tenere le saracinesche abbassate lunedì 25, contrariamente a quanto aveva annunciato in precedenza. Una retromarcia che ricorda quella di due anni fa, quando le proteste avevano bloccato un analogo tentativo.

Una vicenda che evoca la celebre novella di Charles Dickens, “Canto di Natale”, dove il protagonista si converte in occasione delle feste. In questo caso il “miracolo” è stato compiuto dal parroco dell’Unità pastorale di Gattatico e Campegine, don Paolo Bizzocchi, che aveva lanciato un appello per chiedere il rispetto della sacralità delle feste. In un primo momento Carletti aveva replicato al sacerdote facendo ricorso ad argomentazioni schiettamente utilitaristiche: «Il parroco si occupa di anime, io di numeri». Poi però qualcosa è accaduto: se sia stato lo spirito del Natale, il parroco (come dice il commerciante), l’intervento dei sindaci o la pubblicità negativa sollevata dal caso, non si sa. Fatto sta che i negozi a Natale saranno chiusi, mentre apriranno a Santo Stefano.

Giovedì sera, contattato dalla Gazzetta di Reggio, il direttore aveva sbrigativamente negato il dietrofront e aveva attaccato il telefono, segno che la vicenda è stata vissuta con una certa tensione.

Il titolare in questi giorni ha sostenuto che i suoi dipendenti non erano contrari all’apertura festiva e che al lavoro sarebbero andati soltanto i volontari motivati da incentivi economici.

«Non credo che un dipendente del Conad voglia passare la mattina di Natale tra le corsie anziché in famiglia – dice Luca Chierici, segretario della Filcams Cgil –. Poi capisco che in un rapporto di lavoro il datore ha il coltello dalla parte del manico. La Cgil si batte da tempo per cambiare le regole delle aperture festive: la notizia di un negozio aperto a Natale ha comunque provocato scalpore perché è caduto l’ultimo tabù. Tra l’altro, i dati lo confermano, queste aperture non servono perché non aumentano il fatturato ma spalmano soltanto su più giorni i consumi».

Nei giorni scorsi Conad Centro Nord aveva dato indicazione ai soci di tenere aperto il 26, lasciando libertà di scelta per il 25. L’unico a decidere di tenere aperto a Nataler era stato Carletti, provocando un mare di prevedibili polemiche. La decisione di santificare la festa deve essere stata però sofferta per il titolare, che anche su Whatsapp fa sfoggio di stakanovismo, tanto che la frase scelta per il suo stato è la celebre “Labor omnia vincit”, il lavoro,
la fatica, vince tutto. Una citazione tratta dalle Georgiche di Virgilio. Lo stesso autore però, nelle Bucoliche, si era premurato di aggiungere “Omnia vincit amor”, l’amore vince su tutto. Un motto più appropriato per questi giorni.

(j.d.p.)

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