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Lo strazio di quattro paesi «Sono stati giorni difficili»

Alla cerimonia funebre ha partecipato anche il sindaco di Luzzara, Andrea Costa «Insieme a me presenti tanti concittadini in chiesa e al cimitero. Erano sconvolti»

Quattro paesi si sono stretti alla famiglia Benatti in un unico grande fraterno abbraccio. Le amministrazioni comunali di Suzzara e Motteggiana, nel giorno dell’addio a Lorenzo Zeus 5 anni, e Kim 2 anni, uccisi dalla madre Antonella Barbieri, hanno decretato il lutto cittadino. Ieri pomeriggio, nella chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro, a Viadana, gremita di gente, è stato dato l’estremo saluto ai due piccoli angioletti.

Alle esequie, insieme al primo cittadino viadanese Giovanni Cavatorta, erano presenti anche i sindaci di Suzzara Ivan Ongari, di Motteggiana Fabrizio Nosari e di Luzzara Andrea Costa. Per tutti è stato straziante vedere quelle due piccole bare bianche, coperte di candidi fiori come il colore dell’innocenza e della gioventù, portate a mano dentro la chiesa.

Erano davvero tanti i suzzaresi e mottegianesi che hanno voluto salutare per l’ultima volta i due bimbi. Nessuno è riuscito a trattenere le lacrime sentendo le parole di don Emanuele Benatti, missionario parente della famiglia che ha ringraziato, a nome degli stessi familiari, tutte le persone che hanno dimostrato solidarietà e vicinanza in un momento così difficile e doloroso.

«In questi giorni questa chiesa è diventata una cattedrale di dolore, di speranza e di solidarietà – ha detto don Emanuele – Vi fa onore ci fa bene. Vorrei anche augurarvi buon Natale perché per noi è il giorno in cui un santo muore e della nascita alla vita, all’eternità, alla vita vera. E’ stato così per i piccoli che sono morti quando Gesù è nato. E sarà così anche per voi, farete un Natale totalmente diverso: aggregatevi a qualche stella, unitevi al coro degli angeli, fatevi sentire. Così anche noi vi sentiremo più vicini e il nostro Natale sarà illuminato dalla vostra presenza». Durante l’intervento di don Emanuele la gente ha pianto, mamme con accanto figlie si sono abbracciate l’un l’altra in lacrime. Anche in cimitero, nell’ultimo atto della sepoltura, la gente si è riversata in massa per accompagnare le due bare per voi vederle sparire dietro una parete di mattoni che chiudevano il fornino.

Ivan Ongari, sindaco di Suzzara, che giovedì 14 scorso, insieme alla parrocchia dell’Immacolata aveva organizzato un momento civile e religioso di riflessione e raccogliemento, era seduto tra i primi banchi vicino alle bare bianche di Lorenzo Zeus e Kim: «Una scena straziante – ha detto Ongari –. Sono giorni che hanno messo a dura prova tutta la comunità suzzarese. Io compreso. Quando ho visto le due bare bianche ho cercato di pensare alla vita e all’amore».

Suzzara aveva già vissuto un lutto cittadino lo scorso mese di settembre, in occasione dei funerali, del piccolo Michele Pozzi, il bimbo di 3 anni soffocato da un pomodorino. A Luzzara, dove, nella golena era stata trovata l’auto con a bordo la madre agonizzante e il bimbo di 5 avvolto in una coperta insanguinata, nel giorno dei funerali di Lorenzo Zeus e Kim, l'amministrazione comunale non ha decretato il lutto cittadino ma commercianti e cittadini si sono comunque fermatri in sommesso raccoglimento.

«Chi non ha potuto partecipare ai funerali – ha detto il sindaco reggiano Costa – è stato rappresentato da me. Sono venuto con la fascia tricolore per testimoniare il dolore della mia comunità alla famiglia
Benatti. Ho visto molti miei concittadini sia in chiesa che in cimitero. Erano sconvolti. Ho chiesto ai miei concittadini nel momento in cui qui a Viadana venivano celebrati i funerali, di osservare un minuto di silenzio. E so che è stato rispettato».

Mauro Pinotti

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