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A Brescello prende forma il Presepe della solidarietà

BRESCELLO . Viene montato in queste ore, nella chiesa parrocchiale di Brescello, il “Presepe della solidarietà”. Un titolo che s’intona perfettamente con la dolorosa vicenda dell’alluvione.I reggiani...

BRESCELLO . Viene montato in queste ore, nella chiesa parrocchiale di Brescello, il “Presepe della solidarietà”. Un titolo che s’intona perfettamente con la dolorosa vicenda dell’alluvione.

I reggiani conoscono bene quell’opera perché sino allo scorso anno, per ben tre lustri, è stata esposta nella Galleria Parmeggiani quale frutto del lavoro della Associazione amici del presepe napoletano nel ‘700. Animatore dell’iniziativa l’avellinese (nella nostra città dal 1974) Salvatore Carulli che l’ha dedicata al ricordo di papà Alfonso. E’ un insieme di creazioni realizzate dallo stesso Salvatore oltre che da Antonio Bianchi, Michele Sassi e Massimiliano Birra.

«Pensavano di restare nella sala centrale della Parmeggiani – annota Carulli – ma il dirigente del Comune architetto Magnani ci ha posto dei “paletti”, motivandoli con ragioni di sicurezza, che non abbiamo condiviso. Avevamo pensato di scomporre il tutto in varie scene distribuite negli spazi liberi: niente da fare. Poi, nei giorni scorsi, visti gli avvenimenti che hanno colpito la Bassa reggiana, siamo andati a spalare il fango dalle case di Lentigione. È lì che ci è capitato di incontrare don Evandro Gherardi, parroco di Brescello al quale abbiamo offerto la nostra collaborazione e così dal 24 dicembre il Presepe Napoletano del ‘700 sarà accolto nel cuore del paese e le donazioni che raccoglieremo diventeranno donazioni per curare le sofferenze degli alluvionati. Vedremo, se possibile, di ripetere anche alcune di quelle rappresentazioni festose che organizzavamo in città attraverso piccoli laboratori per i ragazzi, cori e mini spettacoli nei week
end».

Nella chiesa brescellese, che fa parte dell’unità pastorale “Beato A. Zatti” che comprende Brescello, Lentigione e Boretto, il presepe potrà essere visitato sia nei giorni feriali che in quelli festivi negli orari dalle ore 7.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.



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