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Reggio Emilia, Daniele è morto per consegnare i regali aziendali di Natale

Rebeschi era socio della ditta Reggiana Colori e Vernici di via Kennedy. Era andato a ritirare i regali da consegnare a dipendenti e clienti, poi lo schianto fatale

Le immagini del tragico incidente di Mancasale

REGGIO EMILIA. «Era andato a prendere i pacchi di Natale. Non era previsto, non spettava a lui: avrebbero dovuto consegnarceli. Ma non erano ancora arrivati e Daniele aveva fretta, voleva iniziare a distribuirli ai clienti già lunedì. Così ha detto: faccio un salto a Bagnolo, torno subito».

Sono le ultime parole che Daniele Rebeschi ha scambiato, ieri mattina, con Maria Luisa Bartoli, una dei soci della “Reggiana colori e vernici” con sede in via Kennedy 41, di fianco alla Maste Elettronica. Ditta dove ieri, nell’ufficio con le scrivanie già ingombre di doni, i dipendenti erano annichiliti, addolorati, uno scuotere di teste e tanta incredulità.



«Io e Daniele ci siamo incrociati prima che uscisse, alle 9.30: due battute di lavoro. Mi ha detto che non si sentiva bene, forse qualche linea di febbre. Ma mancava poco alle festività, aveva incombenze da sbrigare e non si fermava mai – prosegue Maria Luisa – Così ha preso il furgoncino, che di solito non guidava. Era sempre in giro con l’auto aziendale, visto che era un venditore di vernici: si recava nelle carrozzerie della provincia di Reggio e Parma, perciò era conosciutissimo nell’ambiente e sempre in movimento tra il traffico».

La responsabile spiega che Daniele lavorava alla Reggiana Vernici da una decina d’anni. «Era bravissimo. In poco tempo si era costruito un portafoglio di clienti notevole ed era diventato il nostro punto di riferimento: senza contare che era un gran lavoratore, instancabile, non aveva orari, lo trovavi giorno e notte. Per le sue capacità professionali, circa tre anni fa gli avevamo chiesto di diventare socio».



Daniele era salito ai vertici dell’azienda, che conta dodici dipendenti più gli agenti esterni, mantenendo autonomia di movimento. Una promozione ottenuta grazie alle sue competenze («era un esperto e un appassionato di vernici, fin da giovanissimo») e al suo carattere: «Estroverso, ci sapeva fare con i clienti. Soprattutto era affidabile, onesto e serio. Usava la testa e ci teneva all’azienda».

Maria Luisa Bartoli si è recata sul luogo dell’incidente, allertata dalla polizia municipale. «Sono rimasta lontano, lo scenario era impressionante. Il pensiero è subito corso alla sua famiglia». Daniele Rebeschi, nato a Montecchio Emilia, da anni viveva insieme alla compagna Erica e alla figlia Viola, di un anno e mezzo, accanto agli suoceri tra San Bartolomeo e San Rigo. «Adorava sua figlia. Ogni tanto ci faceva vedere dei video: come ogni neopapà, era orgogliosissimo. Ci mancherà». (am.p.)