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Gelo, strade impraticabili e scuole chiuse

Lastre di ghiaccio e rami caduti mandano in tilt la viabilità. Niente lezioni in sei Comuni. Torrenti in piena per le piogge

CASTELNOVO MONTI. Ieri mattina l’Appennino, in particolare a quote medie, da Vezzano a Castelnovo Monti, si è svegliato sotto una coltre di ghiaccio. Il fenomeno del gelicidio ha colpito duramente il territorio, creando specie nelle prime ore della mattina gravi problemi di mobilità: non soltanto era quasi impossibile spostarsi in auto, ma anche a piedi era un rischio.

Tutto era coperto da una lastra di “vetro”, estremamente liscio e scivoloso: auto, piante e strade, nonostante i mezzi per lo spargimento del sale avessero effettuato ripetiti passaggi su tutte le strade, la statale, le provinciali e le comunali. Il gelicidio infatti è un fenomeno che è difficilissimo arginare anche attraverso l’uso del sale. Tra l’altro ha continuato a piovere acqua gelata fino al mattino e così si sono formati di continuo nuovi strati.

STUDENTI A CASA. Ieri mattina la situazione ha portato diversi comuni a decidere tempestivamente per la chiusura delle scuole: prima delle 7 avevano comunicato tale decisione i Comuni di Casina, Carpineti, Toano, Ramiseto, Villa Minozzo e Castelnovo Monti. A Castelnovo qualche polemica è nata per il fatto che la chiusura delle scuole, comprese le superiori, è stata comunicata poco prima delle 7 quando diversi ragazzi erano già in viaggio in corriera. Sulla pagina Fb del Comune è stato il sindaco Enrico Bini a rispondere: «Prima di decidere per la chiusura abbiamo verificato la situazione, amministratori e tecnici erano fuori dalle 5 per controllare. Chiudiamo le scuole quando si devono chiudere».

Si è verificata una situazione a macchia di leopardo, climaticamente molto particolare: basta dire che mentre attorno alle 22 di domenica sera a Casina e Castelnovo pioveva ghiaccio con il termometro a -1, a Succiso il termometro segnava 6,5 gradi e ovviamente pioveva semplicemente acqua, per una perturbazione fredda che evidentemente proveniva dalla pianura.

PIANTE CADUTE. Diversi problemi si sono registrati sulle strade anche per piante cadute, fracassate dal peso del ghiaccio depositato. In via Matilde di Canossa sono stati alcuni privati ad abbattere e spostare alcuni grossi rami che impedivano il transito.

Neve e ghiaccio hanno provocato diversi problemi su diverse strade provinciali, quasi sempre a causa di alberi di privati che non sono stati sottoposti alla necessaria manutenzione. Sulle strade provinciali Palazzo Allende ha segnalato grosse difficoltà e necessità di interventi sulla Sp57 fra Laticola e Gazzolo, tra Vetto e Ramiseto, la Statale 63 a Felina e la Sp108 al Pianello a Castelnovo Monti, la Sp59 a Sologno e la Sp9 tra Gatta e ponte Gora a Villa Minozzo.

CORSI D’ACQUA MONITORATI. Le abbandonanti precipitazioni in Appennino hanno innalzato i corsi dei torrenti. A Rubiera il Tresinaro è salito a 2,8 metri, mentre a Veggia di Casalgrande il Secchia ha raggiunto i 12 metri: per questo il livello di allerta è salito a 2 e la situazione viene monitorata con attenzione. Il ponte sull’Enza a Sorbolo è stato chiuso.

APPELLO AI CITTADINI. «Il personale della polizia provinciale e del Servizio Infrastrutture – spiega una nota della Provincia – in stretta collaborazione con carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco, è stato impegnato a lungo nella rimozione delle piante cadute o nel cercare di alleggerire i rami ricoperti dal ghiaccio, ma è opportuno evidenziare come nella quasi totalità dei casi i disagi siano provocati da alberi di abitazioni o terreni privati. Questo, nonostante dal 2014 la stessa Provincia di Reggio Emilia e i Comuni abbiano emesso specifiche ordinanze che impongono, come per altro previsto già dal Codice della strada, a tutti i proprietari dei terreni in confine con la sede stradale, di tenere regolate le siepi vive in modo tale da non restringere o danneggiare le strade provinciali, e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il ciglio delle strade provinciali o le piante essiccate».

Un’ordinanza che nei giorni scorsi era stata rilanciata ad esempio a Castelnovo
Monti.

Durante la giornata le temperature si sono alzate e la situazione è migliorata, regalando anche immagini stupefacenti di alberi e piante completamente “glassati”, coperti da uno strato di vetro che regalava una atmosfera unica. (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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