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Reggio Emilia, ultras: pioggia di Daspo per l’agguato sull’A22

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Reggio Emilia, ultras: pioggia di Daspo per l’agguato sull’A22

La questura sta notificando 28 provvedimenti ai tifosi della Reggiana: per nove recidivi il divieto è di 5 e 6 anni

REGGIO EMILIA. La questura di Reggio Emilia sta notificando 28 Daspo urgenti ai tifosi della Reggiana per la vicenda dell’agguato ai rivali del Parma in autostrada lo scorso 12 novembre. I carabinieri collaborano con la polizia per le persone residenti fuori città.

Nove tifosi sono recidivi e dunque hanno subito un provvedimento pesante: otto, tra cui un reggiano che vive all’estero, dovranno stare lontano dallo stadio per cinque anni. Un nono invece per ben sei. In occasione delle partite in casa dovranno firmare in questura due volte, mentre in trasferta una.

Per tutti gli altri tifosi identificati il provvedimento amministrativo è della durata di un anno, senza firma in questura. Venticinque dei 29 tifosi sono assistiti dall’avvocato Annalisa Bassi.

I provvedimenti amministrativi sono il frutto delle indagini congiunte delle Digos di Verona, Reggio Emilia, Parma e Bolzano, che hanno anche preparato un’informativa per la procura di Verona. La misura adottata è quella del Daspo urgente, senza che ai diretti interessati sia stato chiesto di produrre memorie difensive. Toccherà al gip convalidare queste misure: l’avvocato Bassi si opporrà e presenterà delle memorie difensive.

I reggiani raggiunti dal divieto fanno parte del gruppo che il 12 novembre scorso aveva lanciato un paio di fumogeni contro gli storici avversari del Parma tra le nebbie della Bassa, in autostrada, occupando la corsia di uscita dall’autogrill di Povegliano est con sei furgoni, dai quali erano scesi per tendere quello che la polizia stradale ha bollato come un «agguato» contro i ducali, alcuni dei quali fermi alla stazione di servizio. Un’azione con lancio di oggetti ma senza venire alle mani, messa a segno alle 11 in Autobrennero - sulla strada verso Bolzano - da parte di una quarantina di ultras della Reggiana che erano diretti in Alto Adige. I parmigiani invece andavano a Cittadella (Padova).

La Polstrada di Verona aveva trovato e sequestrato sul posto due fumogeni usati in strada, delle aste spezzate con le bandiere granata e un paio di mazze di legno, lanciate contro le auto dei tifosi del Parma che transitavano in A22 diretti verso Padova.

La spedizione punitiva dei tifosi granata aveva causato un allarme generale in autostrada: gli automobilisti in transito avevano avvistato i furgoni fermi e diversi pedoni tra la corsia di accelerazione e la prima corsia, all’altezza dell’uscita dall’autogrill di Nogarole Rocca (Verona).

Le chiamate di intervento erano giunte alla polizia stradale di Verona, che aveva dirottato immediatamente una prima pattuglia. I poliziotti avevano rintracciato i tifosi granata e i sei mini van situati a bordo strada.

Vista la situazione di pericolo la Polstrada aveva deciso di formare un “tappo” per evitare che gli automobilisti che arrivavano in velocità colpissero gli ultras a piedi o sbandassero per paura.

I tifosi reggiani, oltre a lanciare oggetti, facevano su e giù, come rilevato poi dai filmati. Il peggio era stato evitato grazie al pronto intervento della Polstrada, che aveva messo in sicurezza il tratto.

Sul posto erano giunte due pattuglie dalla Stradale, due volanti della questura, e altri quattro mezzi da Bolzano per incanalare poi gli ultras della Reggiana, che erano stati fatti montare sui loro furgoni e accompagnati a Bolzano sud mentre altri agenti avevano bloccato le uscite intermedie per evitare

possibili fughe.

Un dispiegamento di forze imponente, che aveva portato al blocco dell’Autobrennero e degli autogrill. Gli ultras erano stati tutti filmati e identificati e poi lasciati liberi di andare a vedere la partita SudTirol-Reggiana.


 

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