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È morto Ero Righi, ex assessore e presidente dei Teatri

Lutto nel mondo della politica, della cultura e del sindacato. Aveva 72 anni, ha coltivato fino all’ultimo le sue passioni

REGGIO EMILIA. È morto martedì sera al Santa Maria Nuova Ero Righi, già assessore del Comune di Reggio Emilia e presidente dei Teatri. Aveva 72 anni ed era malato da alcuni anni.

Ero Righi, nato a Correggio il 28 novembre 1945, ultimo di nove fratelli e sorelle, è stato impegnato nel sindacato, in politica, nella pubblica amministrazione e nella organizzazione di eventi culturali. Giovane delegato della Camera del Lavoro di Correggio, ha continuato l'esperienza nel sindacato a Reggio Emilia, dove ha seguito i lavoratori della Sanità. Iscritto al Pci poi al Pd, è stato assessore ai Servizi sociali e al Bilancio nelle giunta del sindaco Ugo Benassi (dal 1985 agli inizi del 1987) e del sindaco Giulio Fantuzzi (dal 1987 al 1990). Ha fatto parte del consiglio di amministrazione del Santa Maria Nuova, con delega al personale. È stato presidente dei Teatri di Reggio Emilia (dal 1990 al 1995) trasformando l’ente da comunale ad associazione. E come presidente dei Teatri ha dato vita ad esperienze internazionali e ha promosso il restauro dei sipari storici del teatro Valli invitando l’artista Omar Galliani a realizzare “Siderea” il nuovo sipario del teatro. È stato inoltre consigliere di amministrazione di Aterballetto. In seguito si è dedicato con passione e intuito, come dirigente Ater, all’ideazione e promozione di eventi originali, concerti e rassegne musicali, dando vita, prima tra tutte, a Mundus estesa da Reggio Emilia a tutta la regione. Tra le decine di ideazioni concerti, amati dal pubblico, con i maggiori artisti italiani, di jazz e non solo: da “Litania” con Giovanni Lindo Ferretti e Ambrogio Sparagna, all'omaggio a Modugno “Uomini in frac”, all’omaggio ad Amy Winehouse con Nina Zilli, fino al recente “Amore che vieni, amore che vai” dedicato a Fabrizio De André con Cristina Donà, Rita Marcotoulli, Fabrizio Bosso ed altri.

Concerti che da Reggio hanno girato l’Italia. Per la città in particolare negli ultimi anni si ricordano “Rorate Coeli” con musica contemporanea nelle chiese, i partecipati concerti estivi in piazza Fontanesi e in piazza Prampolini, come quello con Gino Paoli, e ai Chiostri di San Pietro la promozione di concerti con jazzisti e gli alunni del Peri. Tra i tantissimi artisti con cui ha collaborato e instaurato amicizia e stima reciproca Danilo Rea, Gianluca Petrella, Peppe Servillo, Ambrogio Sparagna, Javier Girotto, Stefano Bollani.

«Ha sempre mantenuto la passione per la politica, per la musica e la cultura – così ricorda il sindaco Luca Vecchi – anche durante la malattia insorta alcuni anni fa e vissuta con grande dignità, continuando a mettere in connessione grandi artisti in creazioni uniche». «Con profondo dolore – prosegue il sindaco – condividiamo questa notizia con tutti i reggiani e rivolgiamo il nostro cordoglio ai famigliari, agli amici e a quanti hanno potuto conoscere e apprezzare in Ero le grandi qualità umane e intellettuali. La nostra città perde una persona di forte impegno civile, politico e culturale, di intelligenza lucida e acuta. Un amministratore brillante, coraggioso e versatile, appartenente a una generazione che ha saputo coniugare l'alto ideale politico ad un efficace pragmatismo, creando un modello amministrativo. Ero è stato impegnato in ambiti diversi, con esiti che hanno contribuito a costruire la nostra comunità, sviluppando idee e intuizioni per tradurle nel bene comune a tutti». Anche Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ricorda Ero Righi con queste parole: «La città e tutti quelli che hanno conosciuto e stimato Ero Righi sono oggi un po’ più soli, senza la sua presenza vigile e appassionata. Prodigo di consigli e puntuale nelle sue analisi, dalla sua esperienza di amministratore pubblico, ha sempre avuto a cuore la città e il servizio ai cittadini, soprattutto a quelli più disagiati, grazie alla sua profonda esperienza in campo sociale. Ero Righi ha anche saputo ricominciare, come raramente accade, dedicandosi con Ater, l’associazione dei Teatri Emilia Romagna, alla cultura e alla musica, creando eventi originali con grande stile e animando le piazze con sapienza, vedendo nella cultura la capacità di crescita, di condivisione e di relazione positiva tra le persone. Oggi lo ringraziamo per tutto quello che ha fatto, spesso anche in silenzio, per la sua generosità e la sua onestà intellettuale».

Arci Reggio Emilia saluta Ero Righi «uomo di cultura, capace e intelligente che tanto ha dato alla sua città come amministratore prima e come organizzatore e promotore di eventi nell’ultima parte della vita».

I funerali di Ero Righi si tengono oggi alle 14.30 con partenza dalla camera mortuaria dell’Arcispedale di Reggio e ritrovo alle 15 al cimitero di Correggio.