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Venturini diventa un hotel di lusso

La tenuta festeggia i 3 bicchieri per il lambrusco e il nuovo progetto

QUATTRO CASTELLA . «In tre anni abbiamo investito circa tre milioni di euro e altri ne occorreranno. Ieri abbiamo aperto le prime quattro stanze dell’albergo di lusso situato sulla sommità della tenuta, con vista panoramica sulle colline, di fianco all’acetaia e al giardino botanico. In primavera il relais sarà terminato». Lo ha annunciato Lorenzo Tersi, presidente di “Venturini Baldini”, storica azienda agricola fiore all’occhiello di Roncolo, acquisita tre anni fa dalla holding “Quintalia”.

Il wine manager Tersi lunedì scorso ha fatto gli onori di casa per la presentazione del lambrusco “Marchese Manodori”, insignito dei “Tre bicchieri” della guida del Gambero Rosso, premio incassato per il nono anno consecutivo.

Alla serata era presente il mondo imprenditoriale (Stefano Landi e Fabio Storchi), la politica (il sindaco di Albinea Nico Giberti, di Quattro Castella Andrea Tagliavini con gli assessori Ivens Chiesi e Danilo Morini, la deputata Antonella Incerti, il viceprefetto di Reggio Emilia Alessandra De Notaristefani) e il marchese Giampiero Manodori. L’ospite d’onore è stato l’assessore regionale alle Politiche agricole Simona Caselli.

È stata l’occasione anche per fare il punto sul rilancio di una tenuta che appartenne al podestà di Reggio. «Quando siamo subentrati nel 2014 abbiamo trovato un’azienda che aveva un marchio distintivo, ma era ormai allo stremo – ha spiegato Tersi –. Ci siamo rimboccati le maniche, puntato su personale di livello, abbiamo investito in nuovi vigneti, tecnologia e patrimonio immobiliare».

L’obiettivo era di posizionarsi su una fascia alta di Lambrusco, che da anni sta conoscendo una maggiore valorizzazione. L’azienda produce 15mila bottiglie di “Marchese Manodori” e 100mila in totale: «Contiamo di arrivare a 150mila tra un paio d’anni»)

La cantina punta anche sulle esportazioni. «Oggi esportiamo in Mongolia ben due referenze di Lambrusco – ha spiegato Tersi –. Per andare lontano, si sa, occorre fare sistema con chi si stima. La stima a livello istituzionale è consolidata, quella con gli altri imprenditori ci piace conquistarla. Il supporto della Regione, e dello Stato con il sottosegretario accolto qui due anni fa, è fondamentale».

Per l’assessore Caselli “Questa storia non è importante solo per il senso di appartenenza, ma anche per ragioni di marketing: penso al mercato cinese». Non solo vino: grazie ad un accordo con Trenitalia, l’unico aceto balsamico servito sui treni è quello made in Quattro Castella. La serata si è conclusa, e non poteva essere altrimenti, con degustazioni di lambrusco, Parmigiano Reggiano, salumi, erbazzone e miele. (am.p.)