Quotidiani locali

Reggiolo 

Un nuovo timpano su villa Aurelia

Proseguono i lavori nella corte dei Gonzaga danneggiata dal sisma

REGGIOLO. Grazie all’utilizzo di potenti gru è stato issato, una decina di giorni fa, il timpano con la scritta “Tenuta Aurelia”, sulla cima dello straordinario complesso rurale a corte aperta.

Nel XIV secolo, fu “casino di caccia” dei Bonaccolsi, primi signori di Mantova, passato in seguito ai Gonzaga. La villa, prese il nome dal poeta Giovan Muzio Aurelio, ospite fra il 1508 ed il 1510 del vescovo Ludovico Gonzaga che qui fu esiliato dal nipote Francesco, marchese di Mantova. In seguito, divenne residenza estiva della famiglia Gonzaga di Guastalla. Il duca di Guastalla Ferrante II, ne fece la propria dimora, trasformandola in piccola rocca con fossi, terrapieni e ponti levatoi. Lo stesso Duca vi morì di peste nel 1630.

I lavori per recuperare la cinquecentesca Corte Aurelia, danneggiata dal sisma di cinque anni fa, dopo un periodo di fermo dovuto all'iter burocratico imposto dalla Soprintendenza per i Beni Artistici, sono ripresi a pieno ritmo. Il cantiere era partito il 2 luglio 2015 e nel 2016 erano state eseguite opere di messa in sicurezza, ripristino della copertura per evitare che umidità e infiltrazioni danneggiassero gli interni. Successivamente per continuare i lavori era stato presentato un nuovo progetto a cui la Soprintendenza aveva dato parere favorevole.

La ditta mantovana incaricata dei lavori ha tempo fino al 28 febbraio 2018 per riportare villa Aurelia al suo antico splendore.

Era
stato il sindaco Roberto Angeli, il 10 giugno 2015 a dare il via all’iter firmando una cambiale pari a 2,5 milioni di euro con l’obiettivo di avviare interventi di recupero su una delle più importanti corti storiche della provincia di Reggio, appunto Corte Aurelia. (m.p.)

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista