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Luce, liberata dalla catena, ora aspetta una nuova vita

Quattro Castella, la segugia è stata tutta la vita legata e dentro una cuccia stretta. L’associazione “Amore randagio” l’ha salvata e ora cerca per lei una famiglia

QUATTRO CASTELLA. L’hanno chiamata Luce. Un nuovo nome, ad almeno dieci anni d’età, non casuale. «Perché finalmente anche lei può vedere la luce», ci dice la volontaria che la sta curando. Il buio in cui è vissuta Luce è fatto della catena a cui è rimasta attaccata praticamente tutta la vita, una cuccia sporca e fredda, un tegame vecchio con dentro un uovo intero (col guscio…).

È così che è stata trovata questa segugia dallo sguardo triste. A guardia di un rudere e qualche gallina. Un compito che era una prigione per questo povero animale che, lo racconta chi la vedeva, non smetteva un attimo di abbaiare.

Le regole sulla detenzione degli animali sono chiare, specie nella nostra regione. La catena, per esempio, è vietata. E a ogni animale deve essere garantito un rifugio adeguato. E la possibilità di sgambare.

Purtroppo, però, nelle campagne a volte succede che non si abbiano tante attenzioni.

La situazione di Luce, poi, era ancora più grave. «Ha rischiato di morire» confida Bruna Mangano, dell’associazione “Amore randagio”.

La cagnolina infatti era afflitta da una grave infiammazione all’utero quando il precedente proprietario ha fatto sapere a chi aveva tentato di convincerlo di tenerla in condizioni migliori che l’animale non si alzava più. È qui che è intervenuta la task force di chi, a quella cagnolina invisibile, ha voluto provare a dare un futuro come l’associazione che gestisce il Dog village di Montecavolo, “Amore randagio”.

Con il benestare del proprietario che ha rinunciato a lei definitivamente, l’animale è stato tolto dalla catena e caricato in macchina per essere condotto dal veterinario.

«È stata operata, la stiamo curando e ora è in stallo da me – confida Rossella, volontaria della stessa associazione –. Un cane meraviglioso nonostante la vita condotta: buonissima, sembra che non ci sia tanto non dà disturbo. Sta scoprendo una vita nuova, è come se fosse un cucciolo che fa le cose per la prima volta. Praticamente non aveva muscoli per colpa di essere stata sempre tenuta alla catena…».

Oggi Luce sta scoprendo cosa vuol dire una carezza e un giaciglio morbido. E l’affetto delle persone. L’associazione cerca per lei una famiglia che la ami. Informazioni: 339 5231647.

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