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Albinea è il Comune con più “paperoni”

Dai dati diffusi dal ministero dell’Economia emerge la classifica dei territori con più benestanti, “poveri” e pensionati

REGGIO EMILIA. Ai ricchi piace vivere in collina, non troppo distanti dal Comune capoluogo ma nemmeno al centro del caos cittadino. Dagli opendata diffusi dal ministero dell’Economia e della Finanza, infatti, emerge che è Albinea il territorio che ospita la percentuale più alta di ricchissimi fra tutte le 43 amministrazioni della nostra provincia. Una mole di dati enorme, quella pubblicata in rete e aggiornata al 2015, che offre un modo per interpretare la realtà reggiana. Numero di contribuenti totali, nullatenenti, benestanti, lavoratori dipendenti e non, pensionati. Tutto è stato registrato e catalogato dal ministero e oggi prenderemo in esame alcune delle cifre più rilevanti, analizzando la società che cambia.

I “PAPERONI”. I dati diffusi dal ministero raggruppano i contribuenti reggiani in otto categorie diverse, a seconda del reddito annuo complessivo. Per comodità e facilità di lettura di questi numeri abbiamo raggruppato nella categoria del “paperoni” coloro che hanno dichiarato un reddito superiore ai 120mila euro, rapportandoli poi al numero totale di contribuenti di ogni Comune. E alla fine il territorio vincitore è stato quello delle morbide colline di Albinea, che ospita 134 ricchissimi su 6.541 contribuenti: il 2% del totale.

Una micro popolazione in grado di produrre ogni anno un reddito di 29.185.220 milioni di euro. Al secondo posto c’è poi Correggio. Qui poco più dell’1% della popolazione rientra in questa categoria: 189 contribuenti su 18.382 per un totale di 40.955.019 milioni ogni anno. “Solo” terza, ma per uno 0,01 di punti percentuale, Reggio Emilia, dove però risiedono il numero assoluto più alto di paperoni: 1.219 contribuenti per 263.427.843 milioni di euro complessivi. Una media di 216.101 euro ogni anno cadauno. Il Comune capoluogo si conferma quindi, anche questa volta, il territorio che piace di più ai più che benestanti. Anche se restano una parte minoritaria della popolazione.

I “POVERI”. Nella categoria dei “poveri”, abbiamo invece raggruppato chi ha dichiarato un reddito annuale da 0 a 10mila euro, rapportandoli sempre con il numero complessivo dei contribuenti. Il podio di questa non tanto felice classifica se lo guadagnano tre territori della montagna.

Il primo è Villa Minozzo, il Comune con l’estensione amministrativa più vasta dopo Reggio Emilia e Ventasso.

Qui quasi il 32% dei 3.006 contribuenti totali rientra in questa fascia: 956 persone per una media di 5.152 euro all’anno cadauno.

Segue a poca distanza Vetto, con 449 contribuenti su 1.491 che hanno dichiarato diecimila euro o meno di reddito: il 30% del totale guadagna in media 5.784 euro ogni 365 giorni. Terzo infine Toano con il 28% di “poveri” su 3.315 contribuenti: 4.860 euro a testa ogni anno.

I PENSIONATI. Gli ultimi dati che abbiamo voluto prendere in considerazione, per ora, sono quelli sui pensionati, tenendo conto questa volta solo del reddito da pensione complessivo. Primi fra tutti spicca Reggio Emilia. Il Comune capoluogo, infatti, su 120mila contribuenti, ospita un totale di 39.879 anziani. Il 33% del totale che percepisce ogni anno in media 18.995 euro.

Seguono invece molto distanti i Comuni di Scandiano,
con una quota di 6.789 pensionati (36%), e quello di Correggio con 6.348 (34%). Il Comune nel quale risiedono più pensionati in rapporto alla popolazione invece è sempre in montagna. Si tratta di Vetto, dove i pensionati sono il 50% dei 1.491 contribuenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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