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Zona stazione, nel mirino i proprietari

Convocati al comando della Municipale per verificare le dichiarazioni di ospitalità. Via Turri strada più popolosa della città

REGGIO EMILIA. Continua a stringersi la stretta dei controlli sulla zona stazione per quanto riguarda le residenze fittizie e l’occupazione illegale degli immobili, con la compiacenza o meno dei proprietari di casa. Prosegue, infatti, il lavoro capillare e particolarmente complesso che stanno effettuando da diversi mesi gli agenti della polizia municipale reggiana in via Turri e nelle strade limitrofe. Prima un incrocio fra le varie banche dati, in modo da creare un’unica fonte immediatamente consultabile, poi i controlli porta a porta dei poliziotti. Adesso invece, sulla base dei risultati avuti dalle ispezioni, da qualche giorno il Comando ha cominciato a convocare nei propri uffici alcuni proprietari reggiani di immobili in zona stazione. Lo scopo è uno solo: punire eventuali irregolarità di chi, con il proprio comportamento, funge di fatto da “copertura” agli inquilini reali formalmente non residenti. E magari percependo anche degli affitti in nero.



Per stroncare quello che, da molti, viene definito come uno dei principali problemi di quel quartiere, la Municipale sta sfruttando l’obbligo previsto dalla legge italiana di presentare la cosiddetta “dichiarazione di ospitalità”. Ovvero il documento rilasciato all’autorità di pubblica sicurezza da un cittadino italiano proprietario di un alloggio qualora ospiti uno straniero di un Paese fuori dall’Unione Europea, anche per brevi periodi o per fini turistici. Insomma, quando durante i controlli casa per casa gli agenti hanno trovato negli appartamenti delle persone non formalmente residenti, si sono segnati il nome dei proprietari dell’immobile. E da circa una settimana hanno cominciato a convocarne alcuni al Comando di via Brigata Reggio per farsi consegnare la dichiarazione, pena una sanzione di circa 300 euro. Un compito, anche questo, lungo e complesso.

Basti pensare che, secondo gli ultimi opendata pubblicati su internet dall’amministrazione, la sola via Turri è la strada con più residenti ufficiali di tutto il territorio comunale. In poco più di un chilometro si concentrano infatti 1.390 persone, principalmente uomini: 808 maschi e 582 femmine. Una concentrazione di abitanti che viene superata solo dalla seconda in classifica, via Papa Giovanni XXII.

In un tragitto lungo la metà, circa 500 metri, vi vivono infatti 1.222 residenti, questa volta in maggioranza donne: meno persone, ma racchiuse in uno spazio molto più ristretto.

In confronto le lunghe via Alessandro Tassoni e via Ludwig van Beethoven, rispettivamente terza e quarta in classifica, sembrano praticamente deserte. Nei circa 4 chilometri della prima, e nei circa 5 chilometri della seconda, sono registrati “appena” 1.135 e 1.115 residenti.

Fanalini di coda via Mario Gasparini a Cavazzoli e via Domenico Tosi a Mancasale. Vissute, entrambe, da appena otto persone, quattro uomini e quattro donne. Parlando ancora di popolazione residente, analizzando gli ultimi opendata del Comune di Reggio Emilia risulta che l’area più popolosa della città è quella della vecchia circoscrizione Nord-Est che va da Sesso fino a Bagno, passando per l’area delle Reggiane e la stazione, Gavassa, Massenzatico, Ospizio e tutte le “ville” e frazioni storiche che vi stanno nel mezzo. Qui vi abitano come residenti 57.236 persone su un totale di 172.525.

Più della metà di quanti ne accoglie ad esempio il centro storico, ultimo nella classifica delle circoscrizioni, che ospita 25.628 abitanti. Un dato in lieve risalita rispetto agli anni passati ma comunque sintomo di un abbandono dell’esagono da parte dei reggiani. Nella zona Sud, che raggruppa fra le altre le frazioni di Baragalla, Rivalta e Rosta Nuova, vivono invece 48.518 residenti mentre a Ovest, da Roncocesi a San Bartolomeo, altri 41.143.