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il padre 

«Al momento non ero in casa e ho temuto per mia figlia»

BAGNOLO IN PIANO. Il terrore di un padre che, fuori casa per lavoro, viene avvisato che nella casa dove sta la figlia di dieci mesi è scoppiato un incendio. È questo che ha provato Mohamed Traiki,...

BAGNOLO IN PIANO. Il terrore di un padre che, fuori casa per lavoro, viene avvisato che nella casa dove sta la figlia di dieci mesi è scoppiato un incendio. È questo che ha provato Mohamed Traiki, cittadino di origini marocchine, uno degli inquilini che abita il primo piano della stazione ferroviaria di Bagnolo in Piano. È lui che, assieme a un amico e al fratello, resta sul posto per parlare con carabinieri e vigili del fuoco. La moglie, assieme alla neonata, è già stata ospitata da alcuni amici.

«Questa mattina – ci racconta mentre osserva i pompieri al lavoro – ero a Mancasale per badare ad alcuni animali da cortile. Quando sono uscito di casa non mi sono accorto di nulla ma verso le 9.30 mia moglie mi ha chiamato dicendo che in casa e sul tetto ci stava un gran fumo». Per fortuna, però, in quel momento la donna non era sola in casa. «C’era anche mio fratello – prosegue Traiki – arrivato il giorno prima da Milano per farci visita. È lui che ha portato fuori la mia famiglia prima che accadesse il peggio mentre intanto io e un mio amico davamo l’allarme ai vigili del fuoco, alle 10.04».

In uno dei due appartamenti messi in affitto da Fer la famiglia di Traiki ci abita dal 2009, due anni dopo la ristrutturazione che aveva rimesso a
nuovo la stazione ferroviaria. «Ci occupiamo di aprire e chiudere il sottopassaggio di giorno e di notte – conclude l’uomo – adesso per fortuna grazie al Comune abbiamo già trovato un appartamento qui vicino dove andare, in attesa di capire gli sviluppi di questo incidente». (l.g.)

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