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Il Controllo di vicinato parte anche a Castellarano

Dopo le assemblee, prende il via l’iniziativa per far fronte al bisogno di sicurezza L’assessore Iotti: «Partiremo con dei progetti pilota in attesa di nuovi volontari»

CASTELLARANO. Prende forma a Castellarano il Controllo di Vicinato. L’iniziativa è nata per fare fronte al bisogno di maggiore sicurezza della cittadinanza. I primi passi sono cominciati con una proposta del gruppo Cinque Stelle di Castellarano nel consiglio comunale che poi è stata elaborata e accolta con modifiche dopo l’adesione dei Comuni del comprensorio delle ceramiche al protocollo stipulato con la Prefettura di Reggio che definisce come e quando si può fare il controllo.

Recentemente si sono tenute alcune assemblee pubbliche seguite direttamente dal vice sindaco, Paolo Iotti, che segue la nuova iniziativa.

Come sono andate le assemblee con i cittadini?

«Bene. Dopo tre incontri con i cittadini a Castellarano, Roteglia e Cadiroggio abbiamo trovato una decina di coordinatori, disposti a far partire gruppi di controllo».

I prossimi passi quali saranno?

«In questi giorni sto incontrando i coordinatori per dare il via. Partiamo con alcuni progetti pilota su alcune aree nell’attesa che il progetto generale prenda piede e aumentino i volontari»

Cosa significa fare controllo di vicinato?

«Fare controllo di vicinato significa rafforzare, in un sistema di sicurezza integrata, il modello di collaborazione istituzionale attraverso il quale istituzioni pubbliche e soggetti, anche privati, ciascuno per la propria area di competenza, pongono in essere in sinergia attività idonee a fronteggiare i fenomeni che turbano l’ordinato vivere civile e generano insicurezza collettiva».

Quali sono gli obbiettivi? «Gli obiettivi sono quelli di contribuire all’attività di prevenzione e controllo del territorio, promuovere un processo di partecipazione attiva della società civile alla gestione della sicurezza pubblica, attraverso lo sviluppo di interrelazioni finalizzate ad avvicinare, sempre di più, i dispositivi di prevenzione alla percezione dei cittadini. Rafforzare il modello di collaborazione tra i cittadini e le Forze di Polizia Statali e Locali»

Un esempio per rendere pubblica questa nuova attività?

«Nell’area del Controllo di Vicinato, sarà possibile installare dei cartelli, tesi a segnalare ai potenziali malfattori che i vicini di quella zona si sono organizzati e applicano
un controllo informale ma costante sul territorio, comunicando, attraverso i propri coordinatori, alle Forze di Polizia Statali e Locali, situazioni ed eventi di interesse, ovvero attinenti la sicurezza urbana e il degrado sociale».

Paolo Ruini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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