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Scandiano 

Delrio brinda alla Rocca rinnovata

Il ministro visita l’ala restaurata e incontra i produttori di Spergola

SCANDIANO. Arriva la “benedizione” del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio sul recupero della Rocca del Boiardo a Scandiano, con la rinnovata ala dei giardini esterni fresca di inaugurazione. Ieri mattina Delrio ha visitato la Rocca e incontrato diversi baristi locali impegnati nella valorizzazione della spergola, il vino bianco tipico scandianese.

Il ministro avrebbe dovuto prendere parte al taglio del nastro ufficiale del restauro del 18 novembre scorso, ma un impegno istituzionale in Sardegna aveva causato la sua assenza. Ieri ha voluto comunque conoscere dal vivo l’intervento, con un giro fra i giardini esterni, il salone d’onore e i locali del piano nobile della Rocca in compagnia del sindaco Alessio Mammi, dell’assessore alle Opere Marco Ferri e degli architetti che ha seguito i lavori.

Il tour si è concluso nella sala dell’Alcova, dove la Confesercenti ha presentato il “cocktail del Boiardo” a base di Spergola. Da sabato la ricetta del cocktail, pensata dall’esperto reggiano Vanni Folloni, è a disposizione dei baristi iscritti a Confesercenti. La Spergola è stata protagonista di un convegno mercoledì scorso in Senato e già nell’occasione Delrio aveva incontrato i referenti delle cantine reggiane produttrici. Ieri, un’altra occasione per omaggiare uno dei pochi vini autoctoni reggiani.

Il centro della mattinata rimane comunque il simbolo storico di Scandiano, la Rocca del Boiardo, al centro di diversi interventi per potenziare l’attrattività turistica. «Il recupero della Rocca è un investimento per il futuro, non sul passato: un progetto ambizioso che sarà un veicolo per l’economia di tutto il territorio», ha commentato Delrio.

Parole che fanno eco a quelle pronunciate durante l’inaugurazione del 18 novembre da Sabina Magrini, direttrice del segretariato regionale del ministero dei beni culturali, durante l’inaugurazione dei rinnovati giardini della corte nuova del complesso scandianese. Quel giorno la Magrini aveva annunciato la volontà di inserire Scandiano nel progetto ministeriale “Ducato Estense”, incentrato su Ferrara, Modena e Reggio, parlando di un turismo lento e responsabile con la Rocca come fulcro di un sistema.

Durante l’apertura formale era stato toccato un altro
tema particolarmente sentito, quella della proprietà del complesso, oggi affidata in concessione al Comune dal demanio. Il ministero sta lavorando a un “federalismo demaniale” che in questo caso permetterebbe all’ente locale di avere piena potestà sul simbolo cittadino. (adr.ar.)

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