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«Class action contro i ritardi ferroviari»

Parte dai pendolari della Reggio-Guastalla l’idea di una causa collettiva assieme a chi viaggia verso Ciano e Sassuolo

GUASTALLA. «Basta disagi sulla linea Guastalla-Reggio. Visto che nulla cambia, vorremmo unirci con gli altri pendolari delle linee regionali reggiane per fare una class action tramite Federconsumatori». L’idea viene lanciata da Elena Sberveglieri, del pagina Facebook “Gruppo ritardo Reggio-Guastalla”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’ennesimo ritardo che si è registrato venerdì scorso sulla tratta.

«Sono andato in stazione a Novellara alle 8.05, era piena di ragazzi che aspettavano ancora il treno per Guastalla. Ho sentito l'annuncio di 15 minuti di ritardo del mio treno delle 8.16 per Reggio e a quel punto ho deciso di tornare a casa e prendere la macchina…», ha scritto un utente. È accaduto, spiega Sberveglieri, che «il treno 90172 che parte da Reggio Emilia alle 6,50 ha avuto un ritardo di 30 minuti per problemi tecnici al mezzo. Da quanto ha detto il capotreno, che è tenuto a controllare che il treno sia idoneo alla partenza, hanno dovuto sostituire il mezzo, il che ha determinato ritardi a scalare sui convogli immediatamente successivi del mattino, quelli appunto più usati da studenti e pendolari».

Sberveglieri ha inviato la segnalazione sul cellulare all’assessore ai Trasporti regionale Raffaele Donini. «Donini non mi risponde più – prosegue Sberveglieri – ed è inutile segnalare a Tper, perché ci fornisce sempre le stesse risposte. Purtroppo devono iniziare a fare manutenzione ordinaria sui treni, come faceva una volta Act: è questo il punto».

Da qui l’intenzione, espressa dal “Gruppo ritardo Reggio-Guastalla”, di iniziare una class action, cioè una causa collettiva per chiedere il risarcimento danni ai gestori, Fer per la linea e Tper per il materiale rotabile. «Abbiamo preso un primo contatto con Federconsumatori regionale, vedremo di far decollare l’iniziativa legale. Sarebbe bello raggruppare tutte e tre le linee (Reggio-Ciano, Reggio-Guastalla e Reggio-Sassuolo), nonché la Parma-Suzzara: tutti insieme per costituire un comitato anti-Tper, visto che paghiamo a loro l’abbonamento».

Si ricorda che sulla Reggio-Ciano, quella più attiva finora per quanto riguarda le proteste, si sono mossi anche quattro sindaci della Val d’Enza (Montecchio, Bibbiano, Canossa e Cavriago), che stanno portando avanti una petizione con una raccolta firme nei rispettivi municipi. Intanto però il “Gruppo ritardo Reggio-Guastalla” esprime preoccupazione per l’ultima novità, vale a dire l’ipotesi, ventilata dal ministro Graziano Delrio che a metà mese firmerà il “Patto sul trasporto pubblico locale”, del passaggio di alcune linee ferroviarie (tra queste la Reggio-Sassuolo, la Parma-Suzzara e appunto la Reggio-Guastalla) dalla Regione allo Stato; ipotesi per la quale Donini
ha ricevuto parecchie critiche dalle opposizioni. «Passare allo Stato sarebbe senza dubbio peggio per i pendolari – commenta Sberveglieri –: l’esperienza passata ci dimostra che più la gestione si allontanata dall’utenza e più il servizio precipita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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