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Violento e con pochi amici: il ritratto del presunto assassino

Ex guardia giurata, il 63enne Giampaolo Dall'Oglio si era trasferito a Villanova dopo aver ottenuto i domiciliari. Nella sua vita problemi con l’alcol e con la legge per maltrattamenti alla donne

REGGIOLO. La violenza e i problemi con la legge non sono una novità nella vita di Giampaolo Dall’Oglio, mantovano classe 1954.

Omicidio di Reggiolo, l'identikit del presunto assassino fermato REGGIO EMILIA. Il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, il colonnello Antonino Buda, racconta le indagini che hanno portato un provvedimento di fermo nei confronti dell'ex guardia giurata Giampaolo Dall'Oglio per l'assassinio a colpi di pistola del 31enne Francesco Citro. LEGGI L'ARTICOLO.


L’uomo nel 2014 era stato condannato a tre anni per lesioni personali e violenza privata nei confronti dell’ex convivente dal tribunale di Mantova. Fatti commessi a Viadana, per alcuni mesi, che avevano costretto la donna a scappare dal paese. Prima della sentenza di condanna l’uomo era finito ai domiciliari con l’obbligo di non avvicinarsi alla sua vittima.

Omicidio di Reggiolo: ecco il percorso dell'assassino REGGIOLO Nelle immagini il percorso effettuato dal killer entranto nella palazzina nella notte di giovedì e che ha ucciso sull'uscio di casa Francesco Citro, 32 anni, cittadino di origine crotonese incensurato, residente in via Papa Giovanni XIII, padre di due figliLEGGI L'ARTICOLO


L’uomo, difeso dall’avvocato Mauro Messori, dopo la condanna aveva ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali e in quel periodo aveva conosciuto la catanzarese Barbara Canneto, sua attuale moglie. Dopo poco aveva alzato le mani anche su di lei e il figlio minorenne che la donna aveva avuto da un’altra relazione (il padre del bambino aveva sporto querela). Pertanto il mantovano erano finito in carcere per un po’, fino a quando non aveva ottenuto i domiciliari ed era andato a vivere a Villanova di Reggiolo, sotto l’appartamento di Francesco Citro.

Ucciso a colpi di pistola sotto casa a Reggiolo REGGIOLO (Reggio Emilia) Un uomo di 31 anni, Francesco Citro, è stato ucciso a colpi di pistola sulla porta di casa nella tarda serata di ieri a Villanova di Reggiolo, nel Reggiano. Citro, di professione autista e originario della Calabria, avrebbe aperto la porta dell'appartamento della palazzina di via Giovanni XXIII in cui viveva con la moglie e due figli piccoli, ed è stato ucciso da qualcuno che aveva salito le scale

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Una volta uscito di prigione Dall’Oglio aveva ottenuto anche di tornare a lavorare all’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, dove era stato assunto nel 1999. Fino al giorno del fermo il presunto assassino si è recato nella sede di Boretto, salvo a inizio settimana quando è stato assente per un po’ (lunedì i carabinieri gli hanno perquisito la casa).

Il 64enne prima di arrivare a Villanova aveva abitato a Viadana in due distinti momenti, dal 2006 al 2007 e dal 2010 al 2015. Dal 2007 al 2010 era invece stato a Boretto, dove però non sembra siano in molti a ricordarlo.

Quando nel 2006 si trasferì nel Mantovano Dall’Oglio risultava proveniente da Vetto, sull’Appennino reggiano.

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Stando alle prime informazioni raccolte ieri, la vita di questo dipendente Aipo, in passato guardia giurata per un paio di anni, sembra essersi consumata senza significative relazioni sociali.

Dal lavoro ai vicini di casa dei luoghi dove ha abitato, nessuno sembra aver stretto relazioni particolari con il mantovano.

Una persona che talvolta beveva un po’ troppo, ricordano a Boretto, al punto che gli era stata sospesa la patente, e che aveva ultimamente anche qualche problema di salute.

I problemi con l’alcol sono datati nel tempo, tanto che a Mantova era stato denunciato per ubriachezza molesta. Nel 1995 l’uomo venne arrestato dalla questura di Mantova per un giro di auto rubate: gli venne contestata l’associazione a delinquere e la ricettazione.

Giampaolo Dall’Oglio appare sotto molti punti di vista un uomo animato da un grande rancore e lo confermano anche le sue frequentazioni online (come si legge nell’articolo accanto). Un uomo capace, secondo gli inquirenti, di covare un odio profondo anche per fatti di scarsa importanza e che sarebbe arrivato al punto di strappare un giovane padre alla moglie e ai figli piccoli per una questione di briciole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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