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Reggio Emilia, se i nostri politici lasciassero la poltrona

Insegnanti, avvocati, consulenti, assistenti di volo. Così vivevano parlamentari e amministratori prima di essere eletti

REGGIO EMILIA. In principio fu Graziano Delrio, che a margine della Leopolda, rispondendo ad una domanda sulla sua possibile candidatura alle prossime elezioni politiche, sentenziava: «Non ci ho ancora pensato, davvero. Sapete che non dico storie. Io ho un bellissimo lavoro in ospedale, posso scegliere». Professione ricercatore universitario, davvero il ministro reggiano sarebbe disposto ad abbandonare la corsa per una poltrona romana pur di tornare a casa in corsia? Difficile da credere, anche per i più ingenui.

Ma cosa fanno per campare gli altri politici reggiani una volta smessi i panni dei loro ruoli pubblici? E cosa farebbero nel caso in cui non venissero rieletti? Se l’ex sindaco di Reggio è ricercatore universitario, l’attuale primo cittadino, Luca Vecchi, è invece dottore commercialista e revisore legale dei conti, titolare di uno studio in proprio: un lavoro che spesso e volentieri lo ha esposto a critiche da parte dell’opposizione, pronta a puntare il dito per i suoi incarichi all’interno di realtà del mondo cooperativo.

Proveniente dal mondo della scuola è invece il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, sindaco di Poviglio dal 2009 e titolare di una cattedra di lettere all’istituto Carrara di Guastalla. Proprio quella di insegnante è una delle professioni più diffuse fra i nostri politici.

Insegnante di scuola superiore è la senatrice del Gruppo Misto, Maria Mussini. E insegnante – ma di educazione musicale – risulta anche la sua collega di Palazzo Madama, Leana Pignedoli, senatrice Pd con una vita trascorsa in politica. Almeno dal 1995, quando è diventata sindaco di Castelnovo Monti.

Per Pignedoli, quella attuale dovrebbe essere l’ultima legislatura. Così come per il deputato Pd, Maino Marchi, che comunque dovrebbe continuare a campare di politica. Il motivo? L’ex segretario provinciale Ds, ex sindaco di Correggio, ex vicepresidente della Provincia, sul sito della Camera dei deputati risulta “dirigente di partito”. E non è difficile indovinare di quale si tratti.

Docente universitaria è invece la deputata Pd, Vanna Iori, ordinario di Pedagogia Generale e sociale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, outsider alle ultime politiche e, secondo indiscrezioni, in rampa di lancio per un secondo mandato.

Sempre per restare in casa Pd, tra i papabili per una ricandidatura c’è anche la deputata Antonella Incerti, sindaco ad Albinea nel 2004 e nel 2009. Professione? Operatrice culturale, con lavori nell’ambito della tutela e conservazione dei beni culturali.

Assistente di volo per una compagnia aerea inglese con base a Malpensa, invece, è la professione che compariva nel biglietto da visita dell’unica deputata reggiana M5s eletta in questa legislatura, Maria Edera Spadoni. Da Reggio a Roma il passo può essere breve.

Soprattutto facendo tappa a Bologna. E chissà se sarà proprio questo il percorso che farà il segretario provinciale Pd, Andrea Costa, di professione giornalista, che per dedicarsi al partito ha tuttavia chiuso dopo anni la sua esperienza al quotidiano “La Provincia”di Cremona. Di certo la tappa bolognese per approdare a Roma è quella che sta caratterizzando il percorso dell’avvocato, Roberta Mori, consigliere regionale Pd che in molti danno per certa per un posto in lista alla Camera.

Avvocato, anche la sua collega di partito, Ottavia Soncini, vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, che nel 2014 – anno delle Regionali – risultava praticante. E il sottosegretario alla Regione, Andrea Rossi? Nella scheda personale dell’attuale responsabile organizzazione del Pd nazionale, si legge che da giovane ha mosso i primi passi nell’azienda di famiglia.

E poi? «Nel 2004 è stato eletto sindaco di Casalgrande, incarico che ha mantenuto per i successivi dieci anni (riconfermato nel 2009). Ha guidato la Sinistra Giovanile dal 1997 al 1999 e l'Organizzazione del Partito Democratico di Reggio Emilia fino al 2013».

Ma i consiglieri regionali degli altri partiti che fanno nella vita “in borghese”? Ex Pd, ora Mdp, la consigliera regionale, Silvia Prodi, nipote dell’ex premier Romano, è ingegnere nucleare. La sua ultima posizione lavorativa risulta quella di project director in un’azienda di Reggio Emilia.

Secondo le informazioni che circolano in rete, Gianluca Sassi del M5s lavora dal 2003 in un’azienda come progettista di impianti per il riciclaggio

delle materie plastiche; Gabriele Delmonte, Lega Nord, lavora invece in un’azienda di analisi, progettazione e sviluppo di applicativi web e mobile. Quanto a Yuri Torri di Sinistra Italiana, infine, dal 2011 al 2014 ha lavorato in un’azienda di servizi.
 

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