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Il laboratorio Arpae sulla via Emilia per misurare lo smog

Rubiera, il furgoncino per alcune settimane in paese Raccoglierà i dati sulle polveri sottili e sul numero di auto

RUBIERA . È attivo sulla via Emilia, cuore del traffico e dello smog a Rubiera, il laboratorio mobile di Arpae per il monitoraggio della qualità dell'aria. Il furgoncino con la strumentazione dall’agenzia ambientale regionale, rimarrà nelle prossime settimane in paese per raccogliere i dati su polveri sottili e qualità dell’aria, e per contare il numero di automezzi in transito lungo la via Emilia, in uno dei tratti più trafficati dell’intera Regione.

L’automezzo bianco ieri era ben visibile nella rotonda sulla via Emilia all’altezza del cinema Emiro, di fronte al Mercatone Uno.

«Su nostra richiesta è arrivato il laboratorio mobile di Arpae per il monitoraggio della qualità dell'aria. Fa analisi piuttosto sofisticate ed è dotato di un radar che controlla e conta anche i veicoli in transito – annuncia il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro –. Credo sarà utile per il tavolo tecnico istituito dal Prefetto per l'ordinanza sulle limitazioni al traffico inquinante. Resterà fino a gennaio».

Il riferimento è al tavolo tecnico voluto dal prefetto Maria Forte sul tema traffico e inquinamento nel tratto reggiano della via Emilia. Si è partiti dalla richiesta del Comune di Rubiera di poter applicare provvedimenti restrittivi al transito dei mezzi pesanti nelle ore di punta, per ridurre l’impatto delle polveri sottili sul centro del paese, attraversato dalla via Emilia e segnato da un traffico intenso e costante, con picchi difficili da gestire al mattino e nel tardo pomeriggio.

Questi divieti sono solitamente a disposizione solo per i Comuni della pianura padana sopra ai 30mila abitanti, l’amministrazione comunale rubierese ha intenzione di applicarli forte di un documento della Regione e facendo leva sulla propria posizione: Rubiera è proprio a metà fra Reggio e Modena e vicina ad alcune delle principali vie di collegamento dell’intera Regione.

Anche se gli abitanti sono poco inferiori ai 15mila abitanti, le condizioni dell’inquinamento sono in pratica quelle delle grandi città con cui Rubiera confina a est e ovest. In ottobre, con il perdurare del bel tempo, i valori delle polveri sottili hanno superato i livelli di soglia per molti giorni consecutivi facendo partire l’allarme e i primi provvedimenti, che anche Rubiera vorrebbe avere a disposizione.

In questo quadro il prefetto ha deciso di dar vita a un tavolo tecnico che avrà il «compito di svolgere una dettagliata analisi di impatto sui flussi di traffico pesante che potrebbero essere interessati dalle limitazioni, con particolare riguardo alla viabilità alternativa». Il tavolo è chiamato a «produrre tempestivamente» delle soluzioni che la prefettura valuterà insieme alla polizia stradale, sarà coordinato dal servizio Infrastrutture
della Provincia e coinvolge anche i Comuni di Correggio e San Martino, entrambi confinanti con Rubiera, verrebbero coinvolti dagli eventuali divieti, che potrebbero portare una parte del traffico pesante nei loro territori.

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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