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Grande Cena record raccolti 27 mila euro grazie ai 900 presenti

La 18ª edizione dell’evento al salone delle feste di Fazzano Boorea: «I nostri progetti aiutano persone in tutto i mondo»

CORREGGIO. È stata una Grande Cena dei record quella andata in scena al salone delle Feste di Fazzano, la tradizionale cornice dove, da 18 anni, si svolge quello che a buon diritto rientra tra i principali eventi benefici e di raccolta fondi della provincia. Alla Grande Cena di Boorea mercoledì sera erano oltre 900 i presenti affidati ai volontari di Auser che anche quest’anno si sono presi cura della gestione della sala.

Numeri record che hanno permesso di raccogliere circa 27mila euro in favore di diversi interventi: l’ospedale psichiatrico di Ambokala, nel sud del Madagascar, dove è attivo il Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia e di Reggio Terzo Mondo; il progetto #Gocciaagoccia di GVC, che assicurerà l’acqua potabile a oltre 2800 studenti di Aleppo in Siria.

IN 900 a tavola alla Grande Cena di Borrea Il più importante evento benefico della provincia di Reggio si conferma anche quest'anno. La Grande Cena di Borrea ha raccolto 27 mila euro da devolvere in beneficenza grazie agli oltre 900 presenti. Ecco alcune immagini della serata (video di Gianni Santandrea)

Una parte dei fondi ricavati sarà destinata all’asilo parrocchiale di Finale Emilia. Un aiuto andrà anche ai monaci benedettini di Norcia, che li destineranno alla ricostruzione dopo il sisma del 2016. La Grande Cena offrirà anche un sostegno concreto alla storica Libreria del Teatro, un luogo simbolico per la cultura a Reggio che rischia di scomparire e per i progetti della Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica di Verona.



Luca Bosi, il presidente di Boorea, non nasconde tutta la sua soddisfazione: «In tutti questi anni abbiamo messo in campo progetti che hanno cambiato la prospettiva di vita a tante persone in molte parti del mondo. Per fare tutto ciò occorrono progetti proattivi ed è quello che Reggio Emilia e la sua cooperazione vogliono costruire anno dopo anno con la Grande Cena.

Trovo anche significativo che fossero a tavola assieme il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, e quello di Reggio, Luca Vecchi, insieme a tanti altri amministratori di questi territori. È un esempio e anche il segno di coesione territoriale importante. Il primo passo per immaginare traguardi condivisi che possono proiettare le economie rispettive verso scenari inediti e dalle potenzialità ancora da esplorare. La cooperazione e la Grande Cena sono protagoniste anche in questo senso».

L’evento di Fazzano o un momento di comunità che ogni anno coinvolge cittadini, associazioni, imprese e istituzioni emiliane. Tra le decine di tavolate anche i sindaci Ilenia Malavasi, Paolo Fuccio, ma anche quello di Borgonovo Valtidone (in provincia di Piacenza) Pietro Mazzocchi, il presidente della provincia Giammaria Manghi, il segretario Pd e sindaco di Luzzara Andrea Costa, la deputata Antonella Incerti e poi i tantissimi cooperatori a partire dal presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta, Luca Bosi, Paolo Cattabiani, Roberto Olivi, Giuseppe Calabrese, Lino Versace e Corrado Casoli, presidente di Cantine Riunite & Civ, l'azienda che è partner della Grande Cena fin dalla prima edizione, come Coop Alleanza 3.0. Non hanno voluto perdere la Grande Cena l’amministratore delegato di Iren Massimiliano Bianco e il presidente Paolo Peveraro.

Per i sindacati c’erano la leader della Cisl Margherita Salvioli, il segretario Cgil Guido Mora e il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini. Per Arci, il presidente Daniele Catellani e per DarVoce Umberto Bedogni. Impossibile citarli tutti.

Tra le sorprese dell’ultimo minuto l’arrivo di John Jeffery viceministro alla Giustizia in Sudafrica. Ma forse la presenza più gradita è quella dei Workers buyout le nuove cooperative di lavoratori, ripartite anche grazie a Boorea, che al Salone delle feste erano molto numerosi. C’erano i cooperatori di Methis OfficeLab, e quelli d Aluminium Tec, la Fornace di Fosdondo, il Panificio cooperativo (che ha fornito il pane), Art Lining, e Gres Lab a cui è andata una targa di riconoscimento che riporta il motto “Uniti siamo tutto”.

Il volontariato è la chiave di questo successo che schiera sei chef di fama indiscussa, un menù che celebra il territorio, oltre 100 volontari e un traguardo benefico da raggiungere insieme. Insuperabile il gruppo delle rezdore correggesi che ha perfettamente risposto alle esigenti richieste degli chef, tutti venuti gratuitamente a Correggio: Fabrizio Albini è arrivato da Milano, Giovanna Guidetti da Finale Emilia, Isa Mazzocchi da Borgonovo Valtidone, Luciano Tona da Colorno, Stefania Lombardi da Busana e Giovanni Mandara da Reggio.

Luciano Tona alla Grande Cena di Boorea CORREGGIO. La prima esperienza dello chef Luciano Tona alla Grande Cena di Boorea che nella sua 18esima edizione che, grazie ai 900 presenti, ha raccolto 27 mila euro che saranno devoluti in beneficenza.

Fabrizio Albini e la Grande Cena di Borrea Novecento persone a tavola, 27 mila euro raccolti da devolvere in beneficenza: sono i numeri da record della 18a edizione della Grande Cena di Borrea riuscita anche grazie al lavoro ai fornelli dello chef Fabrizio Albini (video di Gianni Santandrea)

Stefania Lombardi alla Grande Cena di Borrea Anche la chef ha contribuito con il suo lavoro alla raccolta di 27 mila euro da devolvere in beneficenza fatta grazie ai 900 presenti alla Grande Cena di Boorea (video di Gianni Santandrea)

Grande Cena di Borrea, parla Isa Mazzocchi La chef racconta l'esperienza maturata nella 18esima edizione della Grande Cena di Boorea che ha raccolto 27 mila euro da devolvere in beneficenza  grazie ai 900 presenti (video di Gianno Santandrea)


 

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