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L’occhio elettronico della Bassa fa strage d’auto non assicurate

Si è passati da 30 sanzioni nel 2015 a 1.200 nell’anno scorso L’azione della Municipale è più incisiva con la tecnologia Ocr

NOVELLARA. «Martedì mattina un autocarro proveniente da un cantiere del Mantovano si è fermato in una piazzola a San Giacomo di Guastalla e ha pulito i residui di cemento armato, lasciandoli per terra. Abbiamo trovato il conducente e ha sostenuto di non essere mai venuto a Guastalla. Ma dalle telecamere abbiamo ricostruito i suoi passaggi da Reggiolo a Guastalla, e così lo abbiamo sanzionato». Il comandante del Corpo unico della polizia municipale Bassa reggiana, Carlo Alberto Romandini, spiega in che modo il sistema di telecamere con tecnologia Ocr (Optical Character Recognition) presenti nel perimetro dell’Unione ha cambiato il lavoro dei suoi uomini (che sono 51).

«Siamo partiti nel gennaio 2016 con 24 varchi attivi – spiega il dirigente – e poi siamo passati a 49. Ora c’è un progetto di un ulteriore intensificazione dei varchi».

Le telecamere leggono le targhe delle auto in transito e le confrontano con le più importanti banche dati in uso alla polizia locale (Motorizzazione, Ancitel, Sives, eccetera) al fine di rilevare eventuali cause di interdizione dei veicoli dalla circolazione.

«Ogni giorno transitano sotto i varchi 135 mila auto e circa un 3% è privo di assicurazione. Un dato inferiore al 7% nazionale e comunque in diminuzione perché i conducenti sanno che oggi i controlli sono più stringenti». Ogni volta il sistema genera un allarme e il transito viene segnalato sui terminali dei poliziotti (computer, tablet, smartphone). «Nel 2013 le auto sequestrate per mancanza di assicurazione erano state una trentina. Nel 2016 abbiamo sequestrato 1.200 vetture per mancanza di assicurazione o revisione. Nel 2017 i numeri saranno quasi di certo superiori».

Un aumento esponenziale reso possibile dalla tecnologia.

Le telecamere Ocr si prestano a numerosi utilizzi. «Le usiamo per monitorare la situazione in tempo reale e talvolta i filmati ci consentono di verificare la dinamica degli incidenti».

A beneficiare di questo importante investimento per la sicurezza sono anche le forze dell’ordine. Polizia, carabinieri, guardia di finanza e forestale della provincia di Reggio hanno accesso al sistema. Le telecamere si dimostrano infatti sempre più spesso importanti per le indagini o in fase preventiva. Il sistema può infatti essere interrogato per accertare il passaggio pregresso di veicoli disponendo anche solo parzialmente del numero di targa.

Gli utenti possono inoltre creare una “black list” di auto da controllare con la possibilità di generare allarmi riservati esclusivamente al soggetto richiedente. Dopo un furto, una rapina, una truffa
agli anziani, le forze dell’ordine si mettono a caccia di indizi anche nel sistema di videosorveglianza. A maggio la polizia municipale ha risolto così, a tempo di record, il caso del pirata che aveva ferito un motociclista a Brescello e poi era fuggito.

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