Quotidiani locali

Studente suicida a 16 anni, l'ombra del bullismo

Reggio Emilia: il ragazzo di Campagnola trovato morto dalla nonna, la procura apre un'indagine per istigazione al suicidio. Oggi alle 14.30 i funerali

CAMPAGNOLA. La Bassa piange un ragazzo di soli 16 anni che si è tolto la vita. Per rispetto dei principi deontologici, in particolare la Carta di Treviso, non faremo il nome del minorenne, né pubblicheremo la sua foto.

Nella giornata di ieri è emerso che il pm Antonio Forte ha disposto accertamenti per il reato di istigazione al suicidio: si vuole verificare se il ragazzo sia stato vittima di atti di bullismo. Di certo aveva dovuto fronteggiare situazioni per lui spiacevoli negli anni scorsi, compreso qualche scherzo pesante soltanto qualche mese fa. Ma è tutto da stabilire se questo possa avere avuto un peso nella vicenda, e per questo i carabinieri sono al lavoro.

A trovare il corpo senza vita del 16enne, mercoledì, è stata la nonna. Inutili, purtroppo, i soccorsi.

Il ragazzo frequentava la classe terza dell’Istituto Mario Carrara di Guastalla, indirizzo socio-assistenziale. La salma è stata composta fin dal tardo pomeriggio di mercoledì nella camera ardente dell’ospedale di Guastalla. I funerali si svolgeranno oggi alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Campagnola. Dopo la messa, l’ultimo viaggio al cimitero locale.

Ieri mattina i compagni di classe, con gli insegnanti e il dirigente scolastico del Carrara Francesco Senatore, hanno reso omaggio al 16enne portando un cuore di fiori. Oggi, in chiesa, i ragazzi, leggeranno una lettera che hanno voluto dedicare al 16enne.

Che cosa abbia spinto il minorenne al gesto estremo e che ha lasciato tutti senza parole – dai familiari ai suoi coetanei, dal paese di Campagnola ai compagni di classe – non è dato sapere.

La vittima era un ragazzo introverso e solitario: era uno che si teneva “tutto dentro”. Quando a casa gli facevano domande tipo “Com’è andata a scuola?” , lui rispondeva “Bene”, senza però aggiungere altro. Difficile sapere quando abbia deciso veramente di farla finita. Non si esprimeva più di tanto, non aveva amici con cui confidarsi. Sicuramente provava un grande disagio, che però non riusciva a manifestare. La sua grande passione era la Croce Rossa. Aveva effettuato un breve percorso a Guastalla, per poi svolgere la sua attività di volontariato nei Giovani Cri di Novellara, e solo di recente era passato alla Cri di Correggio.

Il sindaco Alessandro Santachiara, nell’esprimere il suo cordoglio personale e a nome dell’amministrazione comunale alla famiglia, ha aggiunto: «È

una grande tragedia per tutti noi. Siamo sconvolti. Siamo a disposizione per aiutare, in qualunque modo, la famiglia».

La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte alla Cri di Correggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista