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Bassa Reggiana, così le telecamere intelligenti aumentano la sicurezza

Aumento esponenziale dei sequestri di auto non assicurate o revisionate grazie alla tecnologia Ocr. E i controlli su strada della polizia municipale sono sempre più mirati

NOVELLARA. «Martedì mattina un autocarro proveniente da un cantiere del Mantovano si è fermato in una piazzola a San Giacomo di Guastalla e ha pulito i residui di cemento armato, lasciandoli per terra. Abbiamo trovato il conducente e ha sostenuto di non essere mai venuto a Guastalla. Ma dalle telecamere abbiamo ricostruito i suoi passaggi da Reggiolo a Guastalla e così lo abbiamo sanzionato». Il comandante del Corpo Unico della polizia municipale Bassa Reggiana, Carlo Alberto Romandini, spiega in che modo il sistema di telecamere con tecnologia Ocr (Optical Character Recognition) presenti nel perimetro dell’Unione ha cambiato il lavoro dei suoi uomini (che sono 51).

«Siamo partiti nel gennaio 2016 con 24 varchi attivi - spiega il dirigente - e poi siamo passati a 49. Ora c’è un progetto di un ulteriore intensificazione dei varchi».

Le telecamere leggono le targhe delle auto in transito e le confrontano con le più importanti banche dati in uso alla polizia locale (Motorizzazione, Ancitel, Sives, ecc) al fine di rilevare eventuali cause di interdizione dei veicoli dalla circolazione. «Ogni giorno transitano sotto i varchi 135mila auto e circa un 3% è privo di assicurazione. Un dato inferiore al 7% nazionale e comunque in diminuzione perché i conducenti sanno che oggi i controlli sono più stringenti». Ogni volta il sistema genera un allarme e il transito viene segnalato sui terminali dei poliziotti (computer, tablet, smartphone). «Nel 2015 le auto sequestrate per mancanza di assicurazione erano state una trentina. Nel 2016 abbiamo sequestrato 1.200 vetture per mancanza di assicurazione o revisione. Nel 2017 i numeri saranno quadi di certo superiori». Un aumento esponenziale reso possibile dalla tecnologia.
Le telecamere Ocr si prestano a numerosi utilizzi. «Le usiamo per monitorare la situazione in tempo reale e talvolta i filmati ci consentono di verificare la dinamica degli incidenti».

A beneficiare di questo importante investimento per la sicurezza sono anche le forze dell’ordine.
Polizia, carabinieri, guardia di finanza e forestale della provincia di Reggio hanno accesso al sistema. Le telecamere si dimostrano infatti sempre più spesso importanti per le indagini o in fase preventiva. Il sistema può infatti essere interrogato per accertare il passaggio pregresso di veicoli disponendo anche solo parzialmente del numero di targa. Gli utenti possono inoltre creare una “black list” di auto da controllare con possibilità di generare allarmi riservati esclusivamente al soggetto richiedente. Dopo un furto, una rapina, una truffa agli anziani, le forze dell’ordine si mettono a caccia di indizi anche nel sistema di videosorveglianza. A maggio la polizia municipale ha risolto così, a tempo di record, il caso del pirata che aveva ferito un motociclista a Brescello e poi era fuggito.



POSTI DI BLOCCO PIU' EFFICACI
Sono le 10 di ieri mattina. Una pattuglia della polizia municipale della Bassa Reggiana esegue un posto di controllo nei pressi della rotonda vicino al Santuario della Beata Vergine della Fossetta, dove passa la provinciale per Reggiolo e per Campagnola. Sul tablet e sul cellulare del commissario superiore Daniele Corghi, responsabile del subambito Est (Novellara e Reggiolo) e del collega in servizio con lui appare un allarme. Sta arrivando una Fiat Punto non revisionata: lo rileva una delle telecamere Ocr presenti a Novellara. Il commissario si mette in mezzo alla rotonda e ferma il veicolo. Ma non è finita. La patente non convince del tutto. A questo punto viene fatta una foto e inviata all’ufficio di Santa Vittoria. «La nostra polizia municipale - dice il comandante Carlo Alberto Ramandini - gestisce l’unico laboratorio per i falsi documentali della provincia. Abbiamo non solo sviluppato competenze sui vari documenti stranieri e italiani ma abbiamo uno strumento, costato 30mila euro, che si chiama videocomparatore, che permette di fare accertamenti mirati». Dall’inizio dell’anno sono più di 30 i documenti falsi scoperti. E ieri mattina i numeri sono aumentati. Da Santa Vittoria è infatti presto arrivata la notizia che la patente pakistana esibita dal conducente fermato a Novellara era falsa.

Un esempio concreto di come la tecnologia ha cambiato il lavoro su strada degli agenti. I poliziotti ora sono formati per essere sempre più complementari alle macchine e il risultato è che l’efficacia e l’efficienza degli interventi è aumentata in modo fino a poco tempo fa impensabile. «In passato fermavamo 10 auto e scoprivamo in media un’irregolarità - dice Romandini -. Oggi cinque su sei sono irregolari». Di fronte a queste innovazioni, il commissario Corghi, che ha alle spalle una lunga carriera, non può non osservare con soddisfazione: «Ci sono stati un bel po’ di cambiamenti in questi anni!».

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