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Poviglio, lascia Coopsette e realizza il suo sogno: un B&B nei trulli in Puglia

Il geometra Alessandro Torelli da Poviglio a Cisternino: «Ho sistemato vari edifici abbandonati, ora apro un B&B»

POVIGLIO. Alla trasmissione Unomattina (Rai 1), tra i vari argomenti toccati, venerdì scorso è andato in onda un servizio sui trulli di Cisternino (Brindisi). L’ultimo intervistato, con accento emiliano che ne tradiva la provenienza, era il 38enne povigliese Alessandro Torelli, trasferitosi in Puglia per realizzare un sogno.

«Proprio così –rimarca Torelli – in quei giorni c’era un congresso sui borghi più belli d’Italia, di cui fa parte Cisternino, per parlare di valorizzazione di questi luoghi, e io mi sono prestato per mostrare i trulli della nostra proprietà. Qui sempre più stranieri comprano terreni e sistemano le masserie, sono zone sempre più rinomate che si espandono turisticamente, specie intorno al porto di Savelletri, dove si possono incontrare vip come Justin Timberlake, Raz Degan, Madonna, Richard Gere, Patrich Dempsey e altri».

Un raro esempio di migrazione da Nord verso Sud.
«Cercavo la pace e ho avuto una botta di fortuna – continua Alessandro Torelli –. Ora mi alzo al mattino e vedo l’azzurro tutto intorno, la giornata parte bene e le difficoltà si affrontano con spirito diverso. Fino al 2010 ero geometra in Coopsette, poi nel 2009 girai la Puglia in camper con amici: Cisternino, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto, poi di nuovo Cisternino, perché si stava bene. Qua, in un bar del lido, ho conosciuto Simona, la mia futura compagna, e l’anno dopo mi sono trasferito giù. Lei ha ereditato dai nonni 15 trulli e 3 ettari di terreno con ulivi e alberi da frutto nella masseria Figazzano, tra le maggiori in zona. Il tutto lasciato nell’incuria, quindi volevamo sistemarlo per aprire un B&B. Proprio ora stiamo per iniziare l’attività: il vecchio del trullo che sposa la tecnologia del WiFi. Io e Simona, ora impiegata comunale, abbiamo fatto tutto con le nostre forze grazie a tanti lavoretti, perché non sono venuto qua a fare l’americano, pur avendo due soldini da ex socio Coopsette, e per anni ho fatto il “trullaro”, cioè sistemavo i vecchi trulli abbandonati per capire il lavoro. Mi ha colpito lo stile di vita rilassato e, anche se sono aumentate le possibilità di lavoro, la gente campa facendo tutto in casa, dal pane al vino, e pure io di vino ne produco uno molto apprezzato».

Con la madre Diana a Guastalla e il fratello Gianni a Viadana, nel suo futuro resta la Puglia.
«“Non mi hai mai dato dispiaceri, perciò se ti senti di fare una cosa falla, perché la farai bene”. Così mia madre non si oppose alla mia partenza – conclude Torelli –. Inoltre, gli amici li ospito tutti gli anni, consigliando i mesi di giugno o settembre per evitare il caos, e due di loro, di Poviglio, mi hanno dato mandato di trovare

una masseria da acquistare. Sì, sono soddisfatto di questa vita. Il mio sogno è far comprendere alle persone che si può stare bene senza avere una Porsche o sottopagare i propri operai, rispettando la natura e le altre persone».

Juri Panciroli
 

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