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Quanti parlamentari reggiani? È caccia al nome eccellente

REGGIO EMILIA. Una ciambella con la provincia intorno. Il Consiglio dei Ministri nel disegnare la mappa dei collegi alla Camera e al Senato sulla base del Rosatellum – la legge elettorale con cui si...

REGGIO EMILIA. Una ciambella con la provincia intorno. Il Consiglio dei Ministri nel disegnare la mappa dei collegi alla Camera e al Senato sulla base del Rosatellum – la legge elettorale con cui si andrà al voto in primavera – ha assegnato alla nostra provincia due dei diciassette collegi uninominali previsti e anche al Senato i collegi per gli elettori reggiani saranno due sul totale dei dieci che spettano alla nostra regione. In entrambi i casi a scavalco: uno insieme a Modena e l’altro con Parma. Per quanto riguarda la Camera, la scelta per la nostra provincia è stata quella di raggruppare in un solo collegio il Comune di Reggio e quelli di Correggio, Cavriago, Rubiera e San Martino in Rio. L’altro collegio invece copre il restante territorio, dal Po all’Appennino. In sostanza sono stati creati due collegi con quasi lo stesso numero di abitanti (circa 250mila, con uno scostamento massimo del 20% in più o in meno rispetto alla media) creando una sorta di ciambella intorno a Reggio città. Per il Senato, invece si torna all’antico, quando il parlamentare per approdare a Roma doveva conquistare voti in più province. Complessivamente nella nostra regione i collegi uninominali alla Camera sono diciassette, quelli plurinominali quattro, mentre al Senato quelli uninominali sono otto e quelli plurinominali due. Questa la proposta del Consiglio dei Ministri inviata alle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato per eventuali correzioni.

Ma cerchiamo di capire se e quanti potranno essere i reggiani eletti. Missione impossibile. La prima distinzione è tra collegio uninominale (dove vige il maggioritario e viene eletto il candidato che raccoglie più voti) e il collegio plurinominale (dove invece vige il sistema proporzionale e quindi nello stesso collegio possono essere eletti candidati di più partiti o coalizioni). Alla Camera i collegi plurinominali sono 4 e uno di questi mette insieme Reggio con le province di Parma e Piacenza. In questo caso tra gli 8 eletti è possibile che ci sia un candidato reggiano. Al Senato invece i collegi plurinominali sono solo due. Uno va da Piacenza a Modena (sei gli eletti e anche in questo caso un reggiano potrebbe esserci) e il secondo comprende Bologna e tutta la Romagna. Non è scontato che Reggio elegga lo stesso numero di parlamentari reggiani della volta scorsa quando furono sette: 5 Pd e 2 M5s (di cui uno poi finito nel Gruppo Misto). C’è ancora da definire la partita degli accordi e delle alleanze e capire se ci sarà qualche nome eccellente a cui, sulla carta, garantire l’elezione. Di certo c’è l’elezione di due deputati nei due collegi uninominali della Camera, così come è probabile quella di un senatore in uno dei due collegi interprovinciali. Come è accaduto per Pierluigi Castagnetti (quando fu eletto nel collegio di Carpi-Correggio) e di Albertina Soliani (eletta nel
collegio Reggio-Parma). Per i collegi plurinominali della Camera (dove gli eletti saranno otto) e del Senato (dove gli eletti saranno sei), conteranno di certo i voti, ma anche il peso che partiti e movimenti reggiani sapranno esercitare sulle rispettive segreterie nazionali.



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