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Omicidio di Reggiolo, il paese prova a reagire dopo lo choc del delitto

Il sindaco Angeli: «Indagini agevolate dagli investimenti per le telecamere» Martedì consiglio dell’Unione all’auditorium e la conferenza su Impastato

REGGIOLO. «Aspettiamo l'esito delle indagini e speriamo che al più presto venga fatta luce sull’assassinio di Francesco Citro. Solo così potremo sapere con certezza se si è trattato di un episodio di malavita organizzata o altro. Facciamo quadrato attorno alla moglie e ai due figli piccoli di Francesco». Così si è espresso il sindaco Roberto Angeli a 48 ore dall'omicidio che ha sconvolto non solo la frazione di Villanova ma l'intera comunità reggiolese.

«L'investimento che come amministrazione comunale abbiamo fatto per i varchi con telecamere di videosorveglianza si sta rivelando utile alle indagini che tra l'altro sono passate sotto il comando provinciale dell'arma dei carabinieri diretto dal colonnello Antonino Buda» ha aggiunto Angeli .

«I carabinieri in base all'ora del primo episodio relativo al rogo dell'auto e al successivo fatto di sangue, stanno vagliando le immagini per vedere quali e di chi siano le auto transitate nella zona tra Reggiolo e Villanova – ha continuato il sindaco – Inoltre, sul fronte della sicurezza, dopo la riunione in Prefettura, ho avuto la massima disponibilità delle forze dell'ordine. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile, da Guastalla, stazionerà sul territorio reggiolese potenziando la presenza di carabinieri e polizia».

Il primo cittadino che è in continuo contatto con gli inquirenti sullo sviluppo delle indagini, oltre a cercare di tranquillizzare i suoi concittadini – già provati dal crack della Cmr, dal terremoto, dalle infiltrazioni mafiose come avvenuto il 7 novembre 2012 nell'incendio di 9 camion alla ditta autotrasporti di Domenico Bonifazio, i recenti roghi a 3 auto culminato e l'assassinio di Francesco Citro – pensa anche alla situazione famigliare della moglie Milena De Rosa, 29 anni, e dei figli Carmine di 7 anni e Chiara di 2. «Ho già dato disposizione ai servizi sociali di interessarsi presso i familiari di Francesco allo scopo di tutelare i due minori. Come amministrazione faremo tutto il possibile per aiutare la moglie e i bambini. Spero che anche la comunità reggiolese si liberi di eventuali pregiudizi e dimostri la propria solidarietà. Fin da ora non lasciamoli soli».

L'amministrazione comunale tutta invita inoltre i cittadini a reagire a quanto avvenuto a Villanova. Lo fa con due iniziative che si svolgeranno nella serata di martedì: la prima, alle 19, sarà il consiglio dell'Unione dei Comuni della Bassa reggiana che si trasferirà da Novellara all'auditorium “Aldo Moro”. Prima di affrontare gli argomenti all'odg in discussione, il sindaco Roberto Angeli e il presidente dell'Unione Giammaria Manghi proporranno una riflessione in merito alla vicenda di Villanova. Ogni capogruppo di maggioranza e opposizione avrà poi 5 minuti di tempo per un eventuale intervento.

Inoltre alle 21, nella sala Bandini (ex Reggiolo Pool) di via IV Novembre, accanto alla sede provvisoria del municipio, si terrà la già programmata conferenza-spettacolo “Mio fratello Peppino. Resistere a Mafiopoli” con la partecipazione di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il giornalista e attivista italiano ucciso dalla mafia nel maggio 1978. "La storia di Peppino – scrive il fratello Giovanni – è una storia di giovani, di coraggio, di ribellione e di anche di violenza. È la storia di chi non si rassegna a essere semplice strumento, ma pretende

di lasciare traccia del suo passaggio». L’evento, moderato da Gabriele Tesauri, è una lezione di legalità a cui parteciperanno i sindaci della provincia, le associazioni di categoria, i sindacati, il mondo del volontariato e i cittadini.

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