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Alleanza fra 17 gruppi di vicinato

A Pieve presentata la nuova adesione al coordinamento SicuRe: nove i Comuni ad oggi coinvolti

REGGIO EMILIA. Una realtà, quella del controllo di vicinato, che sta crescendo a Reggio Emilia così come in provincia. L’ultimo nato in ordine di tempo è quello di Pieve Modolena: il battesimo è avvenuto giovedì sera a Pieve al termine di una riunione di gruppi di vicinato coordinata dalle forze di polizia. È questo l’ennesimo gruppo che va a fare parte di “SicuRe”, il cui coordinatore è Giuseppe Carissimi.

«La sicurezza urbana – ha detto Carissimi – è una condizione imprescindibile per garantire ai cittadini il pieno esercizio delle libertà, il mantenimento di adeguati livelli di sicurezza, rappresenta un fattore determinante per lo sviluppo sociale ed economico del territorio, oltre che un fondamentale parametro di valutazione della qualità della vita di una comunità. Il crescente livello di percezione di insicurezza tra la popolazione dovuto a numerosi fatti di criminalità come furti in abitazione e l’aumento del degrado urbano, ha visto scendere in campo numerosi cittadini che riunitisi hanno deciso di costituirsi in gruppi e attraverso i social network più diffusi (facebook, whatsApp, telegram, ecc.), condividono informazioni e segnalazioni».

Con l’aumento di questi gruppi, diversi sindaci – è stato ricordato – hanno scelto di avviare il progetto “Controllo di Vicinato”, siglando con il prefetto di Reggio Emilia apposite intese, proprio per favorire una maggiore organizzazione e coesione sociale, volta a rafforzare le forme in cui si esplica la cosiddetta sicurezza integrata o partecipata, favorendo così ogni possibile rafforzamento della collaborazione tra amministrazioni centrali, istituzioni locali e società civile. Con l’adozione di questi protocolli i cittadini hanno così la possibilità di fornire alle forze dell’ordine un aiuto diretto, attraverso una attività di osservazione riguardo fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza e segnalarli immediatamente.

Al fine di condividere immediatamente certe segnalazioni i rappresentanti dei vari gruppi di vicinato nati nell’intero territorio reggiano, hanno appunto costituito un proprio gruppo, “SicuRe”, così da permettere immediatamente a centinaia di persone la possibilità di essere informati di fenomeni pericolosi verificati nel comune adiacente al proprio.

Nella serata di giovedì i coordinatori dei 17 gruppi che attualmente fanno parte di “SicuRe”, espressione di alcune migliaia di cittadini, si sono riuniti con l’obiettivo di condividere le attività fin qui compiute e programmare future iniziative comuni. Espressione di una buona parte del territorio reggiano, i referenti hanno deciso di intraprendere azioni sinergiche per sensibilizzare quei territori ove il “Controllo di Vicinato” non è stato ancora adottato e i residenti non si sono ancora riuniti in gruppi. All’incontro erano presenti gruppi attivi in ben nove comuni tra cui Reggio Emilia, Albinea, Carpineti, Correggio, Montecchio Emilia, Rubiera, San Martino in Rio, Scandiano, Viano. «Sono convinto – ha concluso il coordinatore Carissimi – che la partecipazione attiva dei cittadini sia un valido aiuto per limitare tantissimo certi fenomeni di criminalità, rendendo più sicuro il territorio».