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Castelnovo, dibattito al teatro bismantova 

Sonia Masini: «Il Pd e la politica incapaci di salvare il punto nascite»

CASTELNOVO MONTI. Ha partecipato una ottantina di persone all’incontro di sabato pomeriggio al foyer del teatro Bismantova, organizzato dal Pd dell’Appennino sul percorso verso il parto per le...

CASTELNOVO MONTI. Ha partecipato una ottantina di persone all’incontro di sabato pomeriggio al foyer del teatro Bismantova, organizzato dal Pd dell’Appennino sul percorso verso il parto per le gestanti della montagna dopo la chiusura del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna. L’incontro è stato introdotto e coordinato dalla senatrice Leana Pignedoli e dal coordinatore locale del Pd Guido Tirelli, ma si è contraddistinto in particolare per la presenza di medici quali il dottor Giancarlo Gargano, direttore del dipartimento materno infantile e di neonatologia dell’Ausl, e il dottor Giuseppe Ghirardini, direttore della struttura complessa ostetricia e ginecologia.

Alcuni medici e parte del personale sanitario erano presenti anche in platea, come il pediatra Carlo Boni e il dottor Mario Attolini. Platea in cui erano anche diversi esponenti dei Comitati a sostegno del punto Nascite (Salviamo le Cicogne, Insieme per il Sant’Anna, Montagna Re-esiste).

Durante l’incontro i professionisti sanitari hanno ribadito le ragioni mediche e di sicurezza per le quali a loro parere è stato giusto chiudere il punto nascite di Castelnovo, come gli altri dell’Appennino (Borgotaro a Parma e Pavullo a Modena) per il basso volume di parti. Hanno anche ribadito come la permanenza delle partorienti a Reggio sarà esclusivamente legata ai giorni del parto, auspicabilmente un paio, al netto di eventuali complicanze neonatali.

Nel periodo di accompagnamento al parto e nei giorni successivi saranno a disposizione delle gestanti-neomamme le ostetriche del Sant’Anna, dove resteranno anche tutti gli esami preparto e l’attività generale di ginecologia. Dopo il parto per 10 giorni ci sarà anche la possibilità di richiedere la visita a domicilio dell’ostetrica in caso di necessità.

L’incontro ha messo a confronto cittadini e medici, un confronto che prima della chiusura non era avvenuto, ma che ha anche lasciato tante domande in sospeso per quanto riguarderà i protocolli in caso di doglie pre-termine, in particolare alle modalità dell’accesso al pronto soccorso di Castelnovo in situazioni del genere e del trasporto negli ospedali in cui sia attivo il punto nascite (Reggio in primis, oppure Montecchio, o Scandiano ancora per almeno due anni, la durata della deroga concessa). Dubbi ad esempio sull’elisoccorso che sarà attivato h24. Una attivazione che al momento non c’è ancora perché manca il via libera dell’Enac (che dovrebbe arrivare a breve), e che comunque non potrebbe volare in caso di nebbia, vento o neve.

Il dibattito è stato vivace e in alcuni momenti anche acceso, e non sono mancate critiche non verso il personale medico ma sulla scelta politica di chiudere il servizio. Un intervento che ha destato sorpresa è stato ad esempio quello di Sonia Masini, già sindaco di Ramiseto e presidente della Provincia di Reggio Emilia, estremamente critico anche verso il Partito democratico e verso
«l'incapacità dimostrata dalla politica di salvaguardare il servizio».

La Masini ha anche sottolineato che «fino a pochi anni fa nessuno avrebbe mai pensato che si sarebbe potuti arrivare alla chiusura di un servizio così importante per la montagna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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