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Cagnetto malato “lasciato” in un sacchetto della spesa

La denuncia del canile di Arceto: «È ridotto pelle e ossa, speriamo si salvi». I volontari lo hanno chiamato Biafra: «Chi lo ha abbandonato si vergogni»

SCANDIANO. Buttato via come roba vecchia e rotta. Chiuso in un sacchetto e lanciato in uno stradello di campagna. Abbandonato a un destino che difficilmente avrebbe potuto essere diverso dalla morte. Perché quel cagnetto, così denutrito da apparire pelle e ossa, era non solo debilitato, ma anche malato di Leishmania.

L’ennesimo gesto di crudeltà umana arriva da Scandiano e a raccontarla sono i volontari del centro soccorso animali di Arceto. «Operiamo da anni sul territorio e di cani recuperati ne sono passati tanti, in tutte le condizioni. A volte pensi di averne viste abbastanza, pensi che di peggio non possa succedere, ma purtroppo ti devi ricredere e constatare che non c'è fine al peggio – raccontano –. E questo peggio ha un nome, si chiama Biafra. O meglio al canile si è deciso di chiamarlo così, un nome che dice tutto: che dice quanta cattiveria, ignoranza, insensibilità sia capace un essere umano».


Il ritrovamento risale a giovedì mattina, nella carreggiata di campagna di fronte al rifugio. È qui che viene avvistata una borsa rossa abbandonata, di quelle da supermercato. Dentro un cane. Vivo. «È pelle e ossa, ridotto veramente in un modo pietoso, impossibile da descrivere – spiegano ancora –. Viene portato in canile e la priorità, prima di ogni considerazione, è prendersene cura. È un maschietto di piccola taglia, adulto, ovviamente senza microchip e malato di Leishmania. Le sue uniche fortune sono: essere stato trovato e avere ancora forza e voglia di mangiare. Forse questo gli salverà la vita».

«Però vogliamo denunciare questo scempio – vanno avanti –. Se qualcuno è al corrente di qualcosa, lo dica. Rendiamo pubblica questa storia con la vana speranza che qualcuno se ne vergogni. E se non sarà possibile arrivare a lui con una denuncia, almeno sappia quanto disprezzo proviamo nei suoi riguardi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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