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Reggio Emilia, ladri di rame al cimitero di Sesso

Hanno smontato e danneggiato le grondaie di due tombe di famiglia ma l'arrivo dei carabinieri ha costretto la banda ad abbandonare la refurtiva

Le grondaie staccate dalla tomba...
Le grondaie staccate dalla tomba della famiglia Melioli al cimitero di Sesso

REGGIO EMILIA. Odioso assalto, nella tarda serata di domenica, al cimitero di Sesso, dove una banda di ladri in cerca del cosiddetto "oro rosso" ha smontato le grondaie da due tombe di famiglia per andare a rivendere il rame al mercato nero.

Nel bel mezzo della loro attività predatoria però i malviventi hanno dovuto rivisitare i loro piani in quanto, mentre stavano smontando dei pluviali in rame da alcune cappelle del cimitero, sono stati “disturbati” dall’arrivo di una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia che, scorgendoli nel bel mezzo del furto, li ha messi in fuga e costretti ad abbandonare la refurtiva.

Seppur immediatamente inseguiti dai carabinieri, i due malviventi, sono riusciti  a dileguarsi nel buio della notte per le campagne circostanti nonostante la successiva caccia all’uomo scatenata nella  zona, che ha visto l’intervento anche di altre pattuglie giunte in ausilio.

E’ successo poco prima della mezzanotte quando al 112 dei carabinieri è giunta una telefonata da parte di un cittadino che transitando in via Don Oreste Gambini della frazione Sesso segnalava rumori metallici provenire dall’interno del vicino cimitero. Sul posto veniva immediatamente inviata una pattuglia del nucleo radiomobile che all’arrivo scorgeva due persone uscire dal cimitero e darsi alla fuga per le campagne circostanti riuscendo a dileguarsi.

La successiva ricognizione all’interno del cimitero consentiva di accertare che i due avevano puntato le loro attenzioni ai pluviali di rame delle cappelle mortuarie poste all’interno del cimitero, di proprietà delle famiglie Chiesi e Melioli. Nel dettaglio infatti i pluviali di due cappelle risultavano essere stati smontati ed accatastati a terra pronti per essere rubati unitamente ai pluviali di altre cappelle che i malviventi non sono riusciti a smontare per l’arrivo dei carabinieri reggiani che hanno avviato le indagini per il reato di tentato furto aggravato.

 

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