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Accoltellato dopo un diverbio stradale

Aggressione a Parma: ferito a un fianco il conducente reggiano di un furgoncino. Ad aggredirlo un pedone che poi si è dato alla fuga

PARMA. Prendersi una coltellata a un fianco per un diverbio stradale. È successo anche questo. A venire raggiunto a un fianco dal fendente, al culmine della lite, è stato un reggiano di 30 anni. La lama, per fortuna, non ha leso organi vitali e l’uomo, medicato all’ospedale, alla fine ha avuto una prognosi di venti giorni. Ma poteva davvero finire molto peggio. A colpirlo con il coltello non è stato un altro automobilista, bensì un pedone, che stava attraversando la strada con il suo cane al guinzaglio e in tasca un coltello. L’ordinaria follia della normalità. Dopo l’aggressione, l’uomo si è allontanato a piedi e ha fatto perdere le tracce. Ora la polizia indaga per cercare di identificarlo.

Il grave episodio è successo intorno a mezzogiorno, venerdì, a Parma, all’incrocio tra via Faustino Tanara e via Liguria. Il 30enne reggiano era alla guida di un furgoncino intestato a una ditta, che conduceva quindi per lavoro.

Percorrendo via Tanara a velocità sostenuta è arrivato all’altezza dell’incrocio con via Liguria con l’intenzione di girare su questa strada, un senso unico che porta su un altro viale.

Proprio in quel momento stava attraversando sulle strisce pedonali un uomo sulla quarantina, con al guinzaglio il suo cane. Difficile ricostruire esattamente ciò che sia successo, cioè se il furgoncino abbia rischiato di investire il pedone o semplicemente quest’ultimo si sia spaventato per l’arrivo dell’automezzo. Di fatto, la situazione, tra il conducente e l’uomo a piedi, è degenerata in pochi attimi.

Pedone e automobilista, dopo le prime battute concitate, sono arrivati a scambiarsi reciprocamente improperi e insulti e, improvvisamente, è spuntato fuori il coltello.

Il 40enne con il cane al guinzaglio dapprima l’ha mostrato con fare minaccioso al suo “rivale”, poi è passato ai fatti, puntandolo direttamente alla gola del 30enne reggiano. Ne è seguita una breve collutazione dalla quale i due sono usciti illesi.

Solo per poco, però. Infatti il conducente è risalito sul furgoncino, ma solo per spostarlo di qualche decine di metri. Ancora in preda alla rabbia, ha riavvito il mezzo all’unico scopo di spostarlo dalla strada e parcheggiarlo poco più in là, per tornare ad affrontare il suo aggressore. Senza preoccuparsi del coltello.

Di nuovo i due si sono messi a discutere e a spintonarsi. La rabbia è cresciuta e il coltello è arrivato a colpire il fianco del 30enne. Per i pochi passanti non c’è stato neppure il tempo di realizzare la gravità della situazione. Hanno visto il 40enne allontanarsi in fretta, a piedi, e l’altro uomo portare la mano al fianco insanguinato. Nei minuti successivi, l’arrivo dei soccorritori e della polizia.

E proprio gli agenti della questura di Parma ora sono al lavoro per dare un volto e un nome all’accoltellatore. Si confida anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Ma l’impresa non certo delle più semplici.(m.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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