Quotidiani locali

La montagna simula un maxi-terremoto

Scuole evacuate in sette Comuni (alcuni studenti realmente spaventati) come in caso di scossa con magnitudo 6,5

CASTELNOVO MONTI. Una mobilitazione imponente, con centinaia di volontari, decine di mezzi coinvolti, ha invaso ieri l’Appennino, e proseguirà fino al pomeriggio di oggi. Un viavai di persone e veicoli che all’inizio aveva suscitato anche qualche apprensione in chi non era informato della grande esercitazione, che è andata avanti a ritmo sostenuto, dando anche importanti indicazioni per arrivare a migliorare i protocolli e le modalità d’intervento.

L’esercitazione provinciale di protezione civile sul rischio sismico ha riguardato l’intero territorio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino (Castelnovo Monti, Villa Minozzo, Carpineti, Casina, Toano, Ventasso, Vetto) con il coinvolgimento di più di 500 volontari.

Uno sforzo straordinario nell’ottica di una maggior sicurezza territoriale, per essere pronti e rodati in caso di emergenza. Collaborano all’esercitazione la Prefettura di Reggio Emilia, l’Unione dei Comuni Appennino, i Comuni, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile – sede di Reggio Emilia, il comando provinciale dei vigili del fuoco, le forze dell’ordine (carabinieri, polizia stradale), la Provincia con la polizia provinciale, la polizia municipale, l’Ausl di zona (118 e distretto sanitario di Castelnovo Monti), il Soccorso alpino, il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e il Consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale.

Le aree di ammassamento individuate erano al centro fiera di Castelnovo Monti, dove si è insediato anche il centro di coordinamento sovracomunale, e la zona vicina al polo sportivo di Villa Minozzo: le squadre sono arrivate prima delle 7 e dalle 9.30 sono iniziate le operazioni di soccorso e intervento.

È stato simulato un forte sisma di magnituto 6.5 ed epicentro in Appennino, seguendo ciò che avvenne nel 1920 (un terremoto che distrusse diversi centri abitati, ad esempio Ligonchio, Cerreto Alpi e parte di Collagna) e una serie di azioni di emergenza, comprensive di scene di crollo, persone disperse, infortuni e feriti (il tutto ovviamente simulato).

Sono state attivate in successione squadre intervenute su svariati scenari: in zona Carpineti-Baiso nell’area della frana di Frascanera, a Cortogno di Casina per la riattivazione della frana sull'alveo del Tassobbio, alla Pietra di Bismantova per il rischio di crolli e persone da soccorrere in parete, a Case Bagatti per ricerca di persone disperse, a Cervarezza per edifici lesionati.

Altri interventi hanno riguardato ulteriori “teatri” che sarebbero facilmente coinvolti in caso di sisma. Tra questi: San Bartolomeo di Villa Minozzo per possibili rischi idraulici sul greto del Secchia, Riva di Cavola per la presenza di frane, così come a Vaglie e a Montecagno in comune di Ventasso. Si tratta di punti del territorio che negli ultimi anni hanno spesso evidenziato instabilità idrogeologica, e su cui si è ripetutamente intervenuti in passato per consolidamenti.

Sono stati evacuati numerosi plessi scolastici (quasi tutti) dell'Appennino. Le poche criticità organizzative emerse sono di grande importanza per far sì che la macchina dei soccorsi possa migliorare in vista di emergenze reali. Anche l’evacuazione delle scuole non ha visto particolari problemi, seppur per gran parte degli studenti coinvolti si trattasse di una esercitazione a sorpresa: alcuni dei ragazzi hanno avuto bisogno di essere rassicurati dai volontari per il timore di una reale emergenza, aspetto anch’esso importante per la formazione del personale che in caso di criticità concrete si troverebbe sicuramente a dover affrontare situazioni
simili. Nel pomeriggio si sono svolti due partecipati incontri aperti alla popolazione, per fornire informazioni, indicazioni e consigli utili sul rischio sismico: a Villa Minozzo, nella sala civica, e a Castelnovo Monti, nella sala dell’oratorio Don Bosco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista