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vetto, il 62enne denunciato 

Bracconaggio, i richiami vivi valgono 300 euro a esemplare

VETTO. Si è parlato molto ieri a Vetto dell’operazione che mercoledì ha portato a fermare un 62enne del posto in flagranza, denunciato per uccellagione e detenzione di uccelli vivi, per il sequestro...

VETTO. Si è parlato molto ieri a Vetto dell’operazione che mercoledì ha portato a fermare un 62enne del posto in flagranza, denunciato per uccellagione e detenzione di uccelli vivi, per il sequestro di avifauna illecitamente catturata e varia attrezzatura per il bracconaggio, al quale sono state sequestrate attrezzature come 87 panie (le esche collose) complete di accessori, 2 sacchi di iuta, 3 gabbie, 2 aste, gli uccelli catturati (tre esemplari di tordo sassello e una cesena), usati come richiami vivi. Non è, come si potrebbe pensare, il mercato di chi, coi volatili, realizza ricette tradizionali come "polenta e osei" quello cui sono destinate catture come quella fatta da carabinieri forestali e polizia provinciale a Gottano. Il mercato nero più redditizio è invece quello degli uccelli vivi usati da richiamo in attività venatorie ancora consentite in Italia, non con l'utilizzo di trappole e sostanze vischiose ma con il più classico
schioppo, e anche con l'uso previsto e normato di richiami vivi. Spesso gli uccelli catturati vengono infatti incanalati su questo tipo di mercato, sul quale, una volta dotati di anello di riconoscimento, ovviamente falsificato, possono valere anche 300 euro a esemplare. (l.t.)

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