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Due giorni di esercitazione antisismica

In vari paesi oggi e domani 530 volontari coordinati dalla prefettura. È la più grande simulazione mai compiuta in zona

CASTELNOVO MONTI. Oggi e domani un esercito di 530 volontari e l’intero sistema di Protezione civile della nostra provincia sarà impegnato nella più grande esercitazione antisismica mai compiuta sul nostro territorio. A essere interessati, i cittadini dei Comuni di Carpineti, Casina, Castelnovo Monti, Toano, Ventasso, Vetto e Villa Minozzo, che però non saranno direttamente coinvolti e toccati dall’esercitazione. Ad eccezione degli studenti, in quanto le operazioni prevedono che siano evacuate tutte le scuole dei sette Comuni (tranne quella di Toano, dove un’analoga esercitazione si è svolta da poco) e la Rsa di Carpineti. Non saranno coinvolti invece l’ospedale Sant’Anna, così come non è previsto alcun acquartieramento e l’ammassamento della popolazione nelle aree già individuate di Castelnovo Monti e Villa Minozzo, dove invece si raduneranno e opereranno i volontari.

In questi due Comuni si svolgerà anche un’azione mirata verso i cittadini per informarli su come devono correttamente comportarsi in caso di terremoto.

La simulazione ha lo scopo di testare la tenuta della catena di comando della Protezione civile e i piani di emergenza comunali e provinciale a fronte di un rischio sismico e i possibili effetti sul territorio, in particolare l’innesco di frane, ma anche la capacità dei volontari della Protezione civile di allontanare le persone e convogliarle nelle aree di accoglienza.

Il programma dell’esercitazione è stata illustrata ieri dal prefetto Maria Grazia Forte, da Federica Manenti (responsabile della sede reggiana dell’Agenzia regionale della Protezione civile), dal presidente della Provincia, Giammaria Manghi, e dai sindaci dei sette Comuni.

La simulazione prevede che la scossa principale provochi crolli parziali e lesioni a edifici, comprometta la viabilità locale e la rete telefonica, causi il distacco di rocce dalla Pietra di Bismantova e la riattivazione di numerose frane in diverse località della montagna.

All’esercitazione, come detto, partecipano 530 volontari. Un numero, ha poi detto il capo del coordinamento delle 47 organizzazioni di volontariato della Protezione civile di Reggio, «pari al 25% dei volontari su cui possiamo contare», sottolineando inoltre che «non è mai stata fatta, sul nostro territorio, un’esercitazione con un così elevato numero di volontari coinvolti».

«Assieme a loro – ha spiegato il prefetto Forte – ci saranno la Prefettura, l’Agenzia regionale della Protezione civile, i Comuni, la polizia, i carabinieri, la polizia stradale, i vigili del fuoco, la polizia locale, l’Asl (con il distretto di Castelnovo Monti e il 118), il Soccorso alpino,
il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Le operazioni saranno coordinate dalla sala operativa attivata a Castelnovo Monti e dai centri operativi comunali attivati nei sette Comuni interessati».

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