Quotidiani locali

giustizia

Rimborsi, il processo alla Lega perde il giudice e gli imputati

Cambia il giudice: si è insediata Sarah Iusto al posto di Cardarelli. Intanto è stata prescritta anche la posizione di Marco Lusetti

REGGIO EMILIA. Tutto da rifare per il processo “Rimborsopoli” della Lega Nord che ha fatto finire i vertici del partito nel mirino della Procura di Reggio Emilia (dove c’è la sede regionale del partito). Sotto accusa i soldi pagati dal partito dal 2009 al 2012 come rimborso per missioni politiche di vario genere, ma le cui pezze giustificative o mancano o sono incomplete. Ma ora è tutto azzerato. Ieri un’altra posizione è stata dichiarata prescritta: quella di Marco Lusetti, ex vicesegretario Lega Nord Emilia, difeso dall’avvocato Erica Romani.

Sempre ieri si è insediato il nuovo giudice, Sarah Iusto, subentrato ad Alessandra Cardarelli, trasferita a Bologna. Si è trattato di un’udienza interlocutoria durata appena un’ora, che ha sancito il passaggio di consegne. Come prevedibile, gli avvocati difensori – tra gli altri, Gianluca Vinci, Matteo Iotti e Libero D’Incecco – si sono opposti alla lettura degli atti, ritenendo che il giudice debba avere la percezione di quanto si è svolto in aula finora.

Perciò nella prossima udienza, fissata per il 7 dicembre, dovranno essere riascoltati i testimoni dell’accusa (3) e tutti gli imputati (16), e solo in una secondo tempo potranno sfilare i big del Carroccio nazionale citati dalle difese come Roberto Calderoli e l’ex segretaria di Bossi Nadia Degrada. Il processo intanto però perde i pezzi. Il totale della contestazione originaria ammontava a 250mila euro, ora siamo a circa 70mila. Lo stesso per gli imputati: in origine erano 48 indagati, finite le indagini preliminari erano 25, poi 19.

Ora, con le tre prescrizioni scattate finora (Lucia Borgonzoni di Bologna, i reggiani Giacomo Giovannini e adesso Marco Lusetti) sono rimasti 16 indagati: Daniel Barigazzi e il padre tesoriere Gianfranco Barigazzi di Parma, Federica Boccaletti di Modena, Nadia Monticelli di Reggio, Giovanni Tombolato di Parma, Aldo Manfredini di Ferrara, Cristian Morselli di Modena, Marco Canavesi di Piacenza, Medardo Zanetti di Piacenza, Matteo Bulgarelli di Reggio, Antonio Vizzaccaro di Frosinone, Fabio Rainieri di Parma, il reggiano Angelo Alessandri, la sarda Rita Casula, Franco Spadoni di Scandiano (deceduto) e Fabio Ferrari di Scandiano.

Nnella prossima udienza probabilmente subentrerà la prescrizione anche per Bulgarelli. E, se si considera che la prescrizione per il processo iniziato l’1 dicembre 2016 scatterà nel 2020, i tempi sono davvero stretti. Per tutti l’accusa è di appropriazione indebita e la posizione degli imputati ascoltati finora è che, nonostante mancasse l’intestazione Lega Nord, si trattava di una prassi: nessuno
si è intascato soldi. «Dispiace che se ne sia andata il giudice Cardarelli, che ha toccato con mano il processo – ha commentato l’avvocato Vinci – Il rischio prescrizione? Certo arriverà per altri, ma il nostro obiettivo è di arrivare all’assoluzione. Per noi non c’è prova del reato».

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista