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Orologio della torre trovato il custode del “campanòun”

Scandiano, Vincenzo Torelli lo ricaricherà ogni giorno Il sindaco: «Gli siamo grati perché terrà viva una tradizione»

SCANDIANO. Il “campanòun” ha un nuovo custode. Dopo un periodo di assenza, il grande orologio civico della torre fra via Magati e via Garibaldi, nel cuore del centro storico, ha trovato un manutentore pronto a occuparsene ogni giorno, a salire le scale per ricaricare il congegno.

Si chiama Vincenzo Torelli, 66enne pensionato scandianese doc, che si è offerto volontario per l’incarico e prenderà il posto di un altro abitante, Marco Tamagnini, operativo negli ultimi tre anni.

La torre dell’orologio è uno dei grandi simboli scandianesi; ha una storia che supera il mezzo millennio e ha anche un funzionamento particolare. Il quadrante, con una sola sfera, deve essere caricato a mano ogni giorno e quindi l’impegno da garantire è costante.

Torelli si è offerto volontario, l’amministrazione comunale ha accolto la disponibilità e gli ha consegnato la chiave di accesso alla torre.

«Siamo grati a Torelli, a nome di tutta la comunità innanzitutto per essersi offerto in modo spontaneo e gratuito, poi per il fatto di dare continuità, con il suo gesto volontario, a una importante e sentita “tradizione” scandianese qual è quella dell'orologio civico», commenta il sindaco Alessio Mammi.

La torre dell’orologio è stata costruita nel 1400 da Feltrino Boiardo come porta d’ingresso all’antico borgo. L’orologio si è aggiunto in seguito, ad inizio 1500: il congegno era stato costruito in origine per essere ospitato dalla Rocca del Boiardo ed è sistemato nella torre civica affacciata su corso Garibaldi nel 1548, con una campana benedetta da Papa Paolo III nel 1534.

La carica dinamica garantisce circa un giorno e mezzo di autonomia e quindi richiede la presenza di un custode. Per quasi quarant’anni a occuparsi di queste mansioni è stata una piccola leggenda locale, Oreste Miari, il campanaro per eccellenza del territorio scandianese.

Dopo un periodo di pausa al termine del lavoro di Miari, l’incarico era stato assunto da un conosciutissimo commerciante locale, Settimo Iotti, storico orologiaio di Scandiano, scomparso a inizio 2017 ad 88 anni di età.

Nel 2014, anche per limiti di età, Iotti aveva passato la mano a un altro conosciuto abitante della zona, Marco Tamagnini, uno dei grandi animatori di piazza Spallanzani, fra gli organizzatori delle elezioni per il sindaco della piazza.

Ora è il turno di Vincenzo Torelli, che con il suo impegno permetterà
agli scandianesi di continuare a godere di una presenza confortante, quella dell’orologio che troneggia dalla torre su via Garibaldi segnando l’orario. Un panorama con cui generazioni di abitanti sono cresciuti, a parte qualche sospensione tecnica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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