Quotidiani locali

Bocco, meno traffico ma i commercianti temono ripercussioni

La barista: «Ora il paese è morto. Dimezzati i miei clienti» Il gestore del market: «Tutto bene, ristrutturo il negozio»

CASINA. A un mese esatto dall’inaugurazione della variante Bocco-Canala (due gallerie collegate da un viadotto), come vive la nuova situazione il paesino del Bocco, frazione di Casina? I segnali sono contrastanti. La variante è stata inaugurata il 9 ottobre scorso dopo 4 anni di lavori e una spesa di 48 milioni di euro. La nuova opera al servizio dei cittadini, dei montanari in particolare, permette anche di bypassare il paese. La maggioranza degli abitanti pare soddisfatta: niente più traffico, meno paura di incidenti, niente rumori, niente smog. Ora che il paese è libero dal traffico, sorgono altri problemi. Ecco alcuni pareri sulla nuova situazione al Bocco.

Imer Germini, ex campione di motociclismo: «Il paese ora è morto. Non passa più nessuno. Io che sono pensionato passo qualche ora al bar Boco Loco; prima avevo la compagnia, ora è deserto. Certo, ci sono meno rumori e meno traffico, ma spero il bar non chiuda. Però le prospettive non sono rosee».

Donatella Croci è la barista e proprietaria del locale. «Di sicuro – afferma – non vengo investita dalle auto: non ne passano più. Con l'apertura della variante, il paese è morto, e con lui la mia attività. Una variante che non serve a niente; se fosse arrivata alla Vecchia, potevo anche capirla. Con quest'opera invece si recuperano solo pochi secondi. I miei clienti abituali non li ho persi; ho perduto quelli di passaggio, che rappresentavano oltre il 50% degli avventori».

Luciano Baricca abita nell’ex mulino del Bocco, proprio sotto il viadotto che collega le due gallerie nuove. «Dica tutto il male possibile e mi troverà d'accordo – sentenzia Baricca –. Sono stati quattro anni di disagi: hanno lavorato sopra la mia casa, sopra la mia testa. Ero nel mezzo di un cantiere. Ora, ad opera finita, vedo un bel panorama, un bel quadretto: il viadotto sopra di me. Non vedo più il cielo, e poi c’è un rumore assordante; un continuo tum-tum, quando i mezzi escono dalla galleria e quando entrano nell'altra. Passano sopra le giunzioni e la musica è questa, come quella che si sente in treno per le giunzioni dei binari. Uno schifo».

Danilo Campani è il titolare, assieme alla moglie e alla figlia, del supermercato Sigma con annesso bar-tabaccheria. La vostra attività commerciale ha risentito della diminuzione del traffico? «A parte che c'è più tranquillità e meno rumori, dati alla mano non abbiamo notato alcuna differenza rispetto a prima. Noi siamo fiduciosi, anzi stiamo investendo nell'attività: stiamo ristrutturando. Mia figlia si è licenziata e da lunedì lavorerà in negozio. Noi, oltre che esercenti, produciamo salumi a livello artigianale e i nostri clienti sono fedeli. Siamo anche fornitori di altre rivendite e, grazie alla qualità dei nostri prodotti, la variante non ci ha creato problemi».

Maurizio Cineroli è il vicesindaco e abita al Bocco, spiega i lavori in corso sulla viabilità normale della frazione. «Per quanto riguarda l'apertura del nuovo tracciato della statale 63 che taglierebbe l'abitato del Bocco, a oggi non è possibile valutare il traffico in transito, visto che i lavori non sono ancora ultimati, anche perché al momento è chiuso l'accesso Nord. Finito quello, si chiuderà quello Sud. Per quanto riguarda le attività commerciali (bar Boco Loco e alimentari Campani) in futuro forse si
perderà un po’ il passaggio della domenica, ma la gente che abitualmente si fermava lo farà anche in seguito, perché lo fa anche adesso. Campani sta ristrutturando il negozio e il bar sta intraprendendo altre belle iniziative per attirare ancor più gente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista